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Spaghetti al vino rosso
Il piatto toscano detto anche spaghetti all’ubriaco
Gli spaghetti al vino rosso, conosciuti anche come spaghetti all’ubriaco, sono un primo piatto della tradizione toscana in cui la pasta viene mantecata in un sugo di vino rosso, cipolla e pomodoro. La pasta assorbe il colore e il sapore del vino, regalando un piatto rustico dal carattere deciso e un leggero retrogusto vinoso. Perfetto per una cena conviviale o un’occasione speciale.
in cucina
Ingredienti (per 4 persone)
- 400 g di spaghetti
- 1 bottiglia di vino rosso (preferibilmente un vino corposo come il Chianti)
- 1 cipolla rossa
- 2 spicchi di aglio
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 400 g di pomodori pelati
- 1 rametto di rosmarino fresco
- sale e pepe q.b.
- parmigiano grattugiato per servire
Preparazione
- In una casseruola, far rosolare la cipolla tritata e gli spicchi di aglio schiacciati nell’olio extravergine di oliva finché sono dorati.
- Aggiungere i pomodori pelati nella casseruola, spezzettandoli con una forchetta. Aggiungere il rosmarino fresco e lasciar cuocere a fuoco medio per circa 15-20 minuti, fino a quando il sugo si è addensato.
- Versare il vino rosso nella casseruola e lasciar cuocere a fuoco basso per circa 10-15 minuti, fino a quando il vino si è ridotto a metà.
- Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata fino a quando sono al dente.
- Scolare gli spaghetti e aggiungerli alla casseruola con il sugo al vino rosso. Mescolare bene gli spaghetti con il sugo e lasciar cuocere per un paio di minuti a fuoco medio, finché gli spaghetti non hanno assorbito tutto il sugo.
- Servire gli spaghetti al vino rosso caldi, guarniti con parmigiano grattugiato e una foglia di rosmarino fresco.
Quale vino abbinare
Il vino in abbinamento
Per un piatto cotto nel vino rosso si lavora per concordanza, scegliendo un rosso di buona struttura che richiami quello usato in cottura senza sovrastare il sugo.
- Chianti Classico DOCG (Toscana) — Abbinamento del territorio per concordanza: i suoi tannini vivaci e il profilo di frutta rossa e note speziate dialogano con il sugo al vino e ne bilanciano l’acidità del pomodoro.
- Vino Nobile di Montepulciano DOCG (Toscana) — Rosso a base Sangiovese di buon corpo: la sua struttura tannica e la trama sapida reggono il carattere rustico del piatto, mentre la freschezza pulisce il palato.
- Valpolicella Classico Superiore DOC (Veneto) — Per chi cerca un rosso di medio corpo: morbidezza e frutto succoso accompagnano la pasta con eleganza, senza coprire il retrogusto vinoso.
Domande frequenti
Meglio un rosso corposo come il Chianti: la ricetta tradizionale toscana prevede un vino rosso strutturato, che in riduzione concentra colore e sapore. Conviene usare lo stesso vino, o uno simile, anche per l’abbinamento a tavola.
Il nome deriva dalla cottura della pasta nel vino rosso, che la colora di rosso intenso e le conferisce un leggero retrogusto vinoso, come se fosse stata immersa nel vino.
Questa versione prevede i pomodori pelati, che ammorbidiscono l’acidità del vino e arrotondano il sugo. Esistono varianti regionali più asciutte solo con vino, aglio, olio e peperoncino, ma in questa ricetta il pomodoro fa parte della preparazione.
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