Nino Negri: l’arte della viticoltura “eroica” in Valtellina

Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti

I vini più rinomati sono ancora una volta i rossi, ottenuti da tre vitigni principali: Barbera, Dolcetto e Nebbiolo. Dai primi due si ricavano vini rossi leggeri, mentre con il Nebbiolo vengono prodotti due dei più rinomati vini italiani: il Barbaresco e il Barolo. im mi Nebbiolo d`A|ba (Piemonte) ¬ Un rosso da carni bianche, stufati, stracotti ^ (anche utilizzati per condire la pasta) e bolliti. Valtellina SFursat (Lombardia) Rosso superbo da provare anche solo con una noce di formaggio stagionato. Valtellina Superiore Sassella (Lombardia) Perfetto coi pizzoccheri valtellinesi e con la bresaola. Bre-sao|a Tipica della Valtellina, è carne di bue magra, leggermente salata e stagionata. In alternativa e possibile optare per dei piemontesi come il Nebbiolo o il Dolcetto d’Alba. Casoncelli Tipici ravioli delle valli bresciane e bergamasche, farCarbonade 1 kg di carne di manzo, 50 g di burro, 7 cipolla, vino rosso della Valle d’Aosta (Chambave 0 Enfer d’Ari/ier; in alternativa si possono usare vini piemontesi come Nebbiolo o Dolcetto d’Alba), farina bianca, sale e pepe. Cassoeula A _ Un rustico, gustoso piatto milanese da stomaci forti: verza, salsiccia, costine, cotica e piedini di maiale, tutto cotto insieme a fiamma bassa_ Un buon abbinamento locale è quello C0| YOSSO 53″ Colombano, ma nella regione si può optare anche Per U” mfemo della Valtellina. Da abbinare con un Terrano del Carso, un Raboso del Piave, un Lagrein Dunkel trentino o sudtirolese, un Sassella o uno Sfursat della Valtellina. Pizzoccheri ì L’emblema gastronomico della Valtellina: rustiche tagliatelle di farina bianca e farina di grano saraceno bollite con verze, patate e altre verdure e poi condite con un soffritto di burro e aglio e con dei cubetti di Bitto, un formaggio locale. Di fatto, sono una sorta di robusto piatto unico, e come tale si associano con uno Sfursat della Valtellina. Ottima con un Sassella superiore della Valtellina, un Valcalepio Rosso oppure con un Garda classico Groppello. ln linea di massima un Dolcetto o un Nebbiolo d’Alba in Piemonte, un Tocai Rosso dei Colli Berici 0 un Valpolicella nel Veneto, un Torgiano Rosso in Umbria. Piatto tipico della Valtellina, lo si abbina coi rossi superiori locali (Inferno e Sassella) o con lo Sfursat. Amarone e Monte Veronese stagionato, Cannonau di Sardegna e Pecorino Sardo stagionato, Chambave rosso e Fontina, Cirò rosso e Caciocavallo, Chianti e Pecorino Toscano, Ischia bianco e mozzarella di bufala, Rosso (onero e Casciotta di Urbino, San ano e Quartirolo, Sfursat e Bitto, Valpolicella superiore e … Nebbiolo d’Alba (Piemonte) Un rosso da carni bianche, stufati, stracotti (anche utilizzati per condire la pasta} e bolliti. Bresaola Tipica della Valtellina, è carne di bue magra, leggermente salata e stagionata. In alternativa è possibile optare per dei piemontesi come il Nebbiolo o il Dolcetto d’Alba. Carbona de 1 kg di carne di manzo, 50 g di burro, 1 cipolla, vino rosso della Valle d’Aosta (Chambave o Enfer d’Arvier; in alternativa si possono usare vini piemontesi come Nebbiolo o Dolcetto d’Alba), farina bianca, sale e pepe. Un buon abbinamento locale è quello col rosso San Colombano, ma nella regione si può optare anche per un Inferno della Valtellina. Grana Padano Le forme più stagionate sono compagne dei grandi rossi: Barolo, Amarone e Sfursat in primis. Pizzoccheri L’emblema gastronomico della Valtellina: rustiche tagliatelle di farina bianca e farina di grano saraceno bollite con verze, patate e altre verdure e poi condite con un soffritto di burro e aglio e con dei cubetti di Bitto, un formaggio locale. Essendo tuttavia lo Sfursat un vino impegnativo, se i pizzoccheri sono serviti come primo piatto è forse meglio stare su un Sassella o un Inferno. In linea di massima un Dolcetto o un Nebbiolo d’Alba in Piemonte, un Tocai Rosso dei Colli Berici o un Valpolicella nel Veneto, un Torgiano Rosso in Umbria. •r-l u •r-l Nebbiolo d’Alba (Piemonte) Un rosso da carni bianche, stufati, stracotti (anche utilizzati per condire la pasta) e bolliti. Da accompagnare con due ottimi rossi valtellinesi.T’Irifèrno e il Sassella-:-~– —- Bra Eccellente formaggio piemontese da abbinare con Barbera o Nebbiolo d’Alba o col Dolcetto di Dogliani. Casoncelli Ca.-bonade 1 kg di carne di manzo, 50 g di burro, 1 cipolla, vino rosso della Valle d’Aosta (Chambave o Enfer d’Arvier; in alternativa si possono usare vini piemontesi come Nebbiolo o Dolcetto d’Alba), farina bianca, sale e pepe. Br e-s aof a Tipica della Valtellina, è carne di bue magra, leggermente salata e stagionata. Di fatto, sono una sorta O di robusto piatto unico, e come tale si associano con uno Sfursat C della Valtellina. Il Modello Barolo e Langhe: Il Triangolo del Terroir Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani adotta un modello di comunicazione basato sul “triangolo virtuoso”: equilibrio tra terreno e clima (terroir), vitigni autoctoni (Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis) e intervento dell’uomo. In questo modello, ogni vitigno viene “personificato”: • Nebbiolo: Il re, capace di esprimere la nobiltà del tempo e dell’invecchiamento. Come in Valtellina e in certe valli del Trentino e dell’Alto Adige, i vigneti aostani sono abbarbicati sulle coste rocciose delle montagne e ingentiliscono zone ove abitualmente non si possono sviluppare altre colture. Tra le uve nere troviamo il Nebbiolo e quel Petit Rouge, dall’acino piccolo e rotondo, che ha un colore rosso­ violaceo scuro molto intenso ed è caratteristico della Valle.

L’altro vino Doc, il Donnaz, proviene da uve del vitigno Nebbiolo che, trapiantato dal Piemonte in Valle d’Aosta, ha assunto una sua propria fisionomia e viene localmente chiamato Picoutener. Canzone valdostana Uva Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione Nebbiolo rosso rubino brillante squisito, di lampone asciutto, pieno, armonico, con un fondo amarognolo 12 gradi 7-9 per mille Donnaz, Pont St. Il Rosso di Chambave si produce a Chambave e a Champion con uve di vari vitigni coltivate in luogo, tra cui il Nebbiolo o Picoutener, come viene chiamato localmente. Prodotto dal vitigno Nebbiolo, il Barolo è il re dei vini piemontesi. E le uve locali sopravvivono riverite quanto i santi che vegliano sui vigneti e le nonnine che vegliano sui santi: il Barbera, il Nebbiolo e il Cortese bianco del Piemonte, il San Vincenzo bianco del Veneto, il Gaglioppo scuro della Calabria, il Montepulciano d’Abruzzo e il Nero d’Avola siciliano. A proposito di usanze dei tempi antichi, c’è da rilevare che qui la vendemmia si esegue come in certi luoghi impervi della Valle d’Aosta, della Valtellina e del Trentino. I vini della Savoia presentano diverse similitudini con la produzione della Svizzera francese, con i vini della Valle d’Aosta e, in parte, della Valtellina. Necessariamente, la lavorazione fatta a mano come in Valtellina, ed è molto costosa per prodotto scarso, con rendimento non superiore ai 35-40 ettolitri di vino per ettaro. A proposito di usanze dei tempi antichi, c’è da rilevare che qui la vendemmia si esegue come in certi luoghi impervi della Valle d’Aosta, della Valtellina e del Trentino. Focus: strade del vino chiantigiane, Brunello, enoturismo artistico in val d’Orcia 03 ### Piemonte Langhe, Monferrato, Roero: il Nebbiolo come filo conduttore di un paesaggio patrimonio UNESCO. 🏔 ### Piemonte Langhe, Monferrato, Roero: il Piemonte custodisce il Nebbiolo, vitigno che ha dato vita al Barolo e al Barbaresco, due dei vini più longevi e complessi d’Italia. La particolarità del paesaggio di Carema è dato dai terrazzamenti di piccolissimi vigneti di Nebbiolo, che proteggono la poca terra a disposizione tra le rocce; le viti sono appoggiate su travi sostenute da piloni ( topioni) caratteristici, costruiti con piccole pietre. Sizzano dà nome ad un vino DOC e fa parte di una serie di denominazioni per le uve nebbiolo coltivate, che si rifanno alle cittadine disposte lungo la strada di comunicazione tra Novara e i laghi prealpini. doc: Carema Enoteca: Bottega del vino e/o Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema via Nazionale tcl. regione Piemonte provincia Torino cap 10010 – 1′ 0125 informazioni 8 11 168 altitudine 346 m abitanti 875 ettari vitati ZOO su totali 1.124 aziende vitivinicole 100 Bottega del vino c/o Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema via Nazionale doc: Carema Enoteca: tel. -modo di elaborazione: «passito», «Lacrima», «Lacrima Christi», «sforzato o sfurzat», «Cannellino», «Vino Santo»; – Ston”a del vino e della Ditta. Qui ci limiteremo giocoforza a citare premettendo che è il Nebbiolo il vitigno più importante, sorretto da nomi come Barbera Dolcetto Freisa e Grignolino. vino “reale” prodotto nelle Provincie di Asti Cuneo Ale’ssandria, il Barbera d’Alba, prodotto in Provincia di Cuneo come il Barbaresco e il Nebbiolo d’Alba. 0125 805410 – Trionfo del vino rosso da Picoutener (Nebbiolo valdostano) ma anche Neyret, Vien de Nus e Pinot Nero. Costui, chiamato da Camillo Benso Conte di Cavour a mettere ordine nelle sue vigne ed a migliorare la produzione dei suoi vini, fu per cosi dire “prestato” da Cavour alla Marchesa Giulietta Colbert, sposa di Tancredi Falletti, che voleva ottenere il meglio dai suoi vigneti di Nebbiolo. Vedremo col tempo se anche un vitigno a maturazione tardiva, come il Nebbiolo, sara in grado di produrre un Barolo 0 un Barbaresco dello stesso livello delle annate ultimamente degustate. Non va dimenticato peraltro che il Nebbiolo, ancorché protagonista di vini apprezzatissimi sui mercati internazionali, non rappresenta che parte assai minoritaria della produzione vinicola piemontese. Perfettamente integrato il tannino, maturo e tipicamente nebbiolo, e perfetta la chiusura finale. A parte i Dolcetto, risultano molto buoni il Barolo Riva, proveniente da un vigneto di Verduno, la potente Barbera Valletta e il Nebbiolo, giocati sulla concentrazione, sulla generosita dei profumi e dell’apporto ligneo, caratteri che hanno parecchi estimatori. I fratelli Arlunno, da sempre ai vertici nella produzione del Ghemme, non hanno mai tradito l’obiettivo di valorizzare al massimo le potenzialita del Nebbiolo e dei vitigni tipici delle Colline Novaresi. Interessante trovarci il Nebbiolo, che prima della fillossera era molto presente nell’astigiano, e il raro Gamba di Pernice, dal profumo speziato, vera rarita enologia. Duro ma tipicamente Nebbiolo il tannino di chiusura, che promette un invecchiamento e una futura performance ad altissimi livelli. Energico e umorale, sincero e caparbio, Piero spreme dai suoi vigneti tutti i caratteri pit genuini del Nebbiolo, producendo vini notevoli, moderni nei profumi e ricchi nella struttura. I 40 ettari di proprieta vitati a Barbera, Cortese e Nebbiolo da Barolo, sono dislocati in prossimita di quattro tenute: le cascine Spagna, Polsino e Ca’ Vasari nel Monferrato, e la cascina De Negri di La Morra. LANGHE Rosso VENDEMMIAIO 2001 – Nebbiolo 80%, Barbera 20% -€ 22 Bee DoLcETTO D’ ALBA VIGNA La VoLtA 2002 – € 10 BBB DUEMILAVINI 101 PIEMONTE CANTINA DEL PINO CANTINA DEL PINO Via Ovello, 15 – 12050 Barbaresco (CN) Tel. Ottimo esordio per questo nuovo vino, cosi chiamato dal nome della vigna, che ben s’inserisce sul solco dei grandi Nebbiolo. Le uve Nebbiolo, di rara varieta Rosé, sono state vinificate in vasche di acciaio. Vino di classe e di ottima bevibilita, nel quale i caratteri del Nebbiolo sono esaltati da un’integrita mirabile. (OR bein e Franc 50%, Nebbiolo 25%, es Detai eo ae Uae Palas TA tN ef eh gf _ NEBBIOLO | D’ALBA LA VAL DEL ‘PRET 2001 – €20 aS 28 28 ag ip 2005 Racto esas d Acie 1999 Barbera d’ Alba Marun 2000 .

Vino ottenuto da uve Nebbiolo coltivate in montagna nel comune di Carema, ai confini fra il Piemonte e la Valle d’Aosta. Bel Nebbiolo, vero e tipico, maturato in acciaio per circa un anno. Il Barolo, proveniente dalla zona della Bussia si fa notare per il suo stile moderno e speziato, il Langhe per la perfetta armonia tra i due vitigni di composizione: Nebbiolo e Barbera. Aspettando I’esplosione del Barolo, gia su ottimi livelli ma crediamo nettamente migliorabili, la parte del leone spetta alla Barbera e al Nebbiolo, con due interpretazioni magistrali. Barbera superiore e Nebbiolo sono davvero grandi, e se la Barbera base non é quella dello scorso anno, é perché il millesimo non lo consentiva, ma si conferma comunque un prodotto di altissimo livello. Ma segnaliamo anche uno dei vini che ci stanno pitt a cuore: il Lasarin, fresco e Nebbiolo che per la sua schiettezza e godibilita soddisfa sempre. Il marchese loro padre, grande appassionato di viticoltura alla cui memoria é legata una leggendaria produzione di Nebbiolo nel Pinerolese, ne sarebbe stato certamente soddisfatto. ee azienda di Castiglione Falletto fondata nel lontano 1881, la cantina guidata da Mauro Mascarello produce con incessante spirito tradizionale grandi vini, ottenuti dai vitigni Nebbiolo da Barolo, Dolcetto, Barbera e Freisa. Al gusto colpisce per la splendida morbidezza e il tannino: nebbiolo. 14% – € 25 – Bottiglie: 4.500 – Granato molto scuro nel colore, al naso é molto fine, tipico negli aromi nebbiolo di liquirizia e fiori appassiti, con inserti di frutta rossa carnosa di bella espressione. Come intatte sono rimaste la qualita e la precisione dei vini, che bene esprimono il territorio e la tipicita del Nebbiolo. 13% – € 25 – Bottiglie: 20.000 – Nel bicchiere rivela le tipiche tonalita granato del Nebbiolo, limpido, di buona consistenza. Al Dolcetto si unisce la produzione di Barbera e Nebbiolo, naturalmente, anche se é scontato, di ottima qualita. ib “Riserve”’ del 1998 della prestigiosa Cantina dei Produttori del Barbaresco, quest’anno non usciranno in tempo per recensirle sulla nostra Guida, e ci accontentiamo quindi dei prodotti base: Barbaresco 2000 e Nebbiolo 2001; ottimi, e se paragonati al prezzo, ancor di pit. Rino Sottimano, coadiuvato dal figlio Andrea, vinifica Nebbiolo da Barbaresco, Barbera, Dolcetto e una piccola parcella di Brachetto. Tra i vini prodotti, segnaliamo il nebbiolo “Blagheur” l’ultimo nato di casa Taliano, semplice, pulito e di ottima beva. Cannubi e Bordino cioé Barolo e Barbaresco plasmati dalle mani esperte dell’enologo Giandomenico Negro superano con facilita la soglia dei nostri quattro grappoli, imitati da Roero e Nebbiolo. Si schiudono sensazioni di camomilla e di erbe officinali, poi lentamente esce il nebbiolo, con toni croccanti di rosa e confetture. Anche il Nebbiolo ha dato buoni risultati insieme alla Barbera e naturalmente al Dolcetto. Una purezza che vediamo nel colore granato scuro, una purezza che sentiamo al naso: profonda, consistente, complessa, con toni caldi “ nebbiolo”, con confetture e aromi floreali. 9003 Barolo Sarmassa di Barolo 1998 Barolo Brunate 1998 — Barolo La Serra 1998 Barbera d’Alba Vigneto Pozzo dell’ Annunziata Riserva 1999 DUEMILAVINI 27 PIEMONTE Roberto Voerzio BAROLO LA SERRA 1999 th Of eh 8 Tipologia: Rosso Docg – Uve: Nebbiolo 100% – Gr. Poi esce il nebbiolo, e si schiudono aromi di ciliegia e violetta, liquirizia, confetture. 0342 512500 – www.comune.sondrio.it – Il capoluogo della Valtellina festeggia i crotti, le cantine nella roccia accanto ai vigneti, dove il vino si conserva, 0 meglio si conservava, alla stessa temperatura, tutto l’anno. Accanto ai pali “de pira”, di pietra, che sorreggevano i vigneti, il sistema dei crotti ha fatto grande il Valtellina Superiore e lo Sfursat, antica e nuova Docg, in una situazione di viticoltura eroica. Asa antica, votata alla conservazione della tradizione del “fare vino” della Valtellina, con metodologie consolidate su aree storicamente difficili e ostiche come lo sono le valli montane in Valtellina. In assenza dello Sforzato Canua, il Corte della Meridiana si conferma vino di punta grazie al colore granato, luminoso e trasparente, ai profumi composti ed fini di frutta secca, e di variegate spezie, al gusto dolce, al tannino ed alla permanenza in bocca di discreta lunghezza. D ecisamente di grande interesse I’intera linea di Sandro Fay, con lo Sforzato appena superiore agli altri vini, che comunque si avvicinano tutti quanti all’eccellenza. Probabilmente si tratta di uno dei primi Sforzato a fregiarsi della nuova Docg. 13,5% – € 15 – Bottiglie: 7.000 – Rinforzato con una piccola percentuale di uve Nebbiolo appassite, anche il Carteria si fa ammirare per finezza fin dall’intensa tonalita rubino con accesa unghia arancio. TERRE DI FRANCIACORTA ROSSO DEI Dosst 2000 88 “88 <2f «ag Tipologia: Rosso Doc - Uve: Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc 55%, Merlot 25%, Barbera 10%, Nebbiolo 10% - Gr. TERRE DI FRANCIACORTA CURTEFRANCA Rosso Ruc bi GNoc 2000 2 28 88 eee Tipologia: Rosso Doc - Uve: Cabernet Sauvignon e Merlot 80%, Nebbiolo e Barbera 20% - Gr. Me la luce un bianco a base di Chardonnay che va ad ampliare la gia ottima produzione di Mamete Prevostini, con lo Sforzato Albareda in evidenza seguito a poche incollature dal Corte di Cama. Votata allo sviluppo del Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca), raggiunge con la sua lavorazione, nelle Doc e Docg principali, Valtellina Superiore Inferno e Valtellina Sforzato, risultati di grande livello generale. iP fratelli Triacca hanno scelto come sede la Svizzera da dove governano con abilita, passione e inventiva le vigne italiane, site in Valtellina e in Toscana.

14,5% – € 25 – Bottiglie: 83.000 – Splendida veste rosso granato, guizzante di riflesVAUTELLINY SFORZATO si e cristallina (il colore sembra essere un marchio di fabbrica per Metvadis Triacca). È inutile che si produca Nebbiolo in zone come Bolgheri.

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