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C’è chi lo chiama il “Sassicaia del Nord”: il San Leonardo è uno dei più grandi tagli bordolesi d’Italia, e nasce in una tenuta trentina dove l’eccellenza è una questione di famiglia da generazioni.
Storia e filosofia
Nella bassa Vallagarina, a Borghetto all’Adige, la Tenuta San Leonardo è guidata dal Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, che si formò alla scuola del leggendario enologo Giacomo Tachis. La filosofia è quella dei grandi château bordolesi applicata al clima alpino: pazienza, eleganza, longevità.
Territorio e vigneti
I vigneti sorgono su suoli ghiaiosi e alluvionali, in un microclima fresco e ventilato mitigato dall’Adige e dal lago di Garda. Condizioni ideali per maturare lentamente i vitigni bordolesi mantenendo freschezza e finezza.
I vini di punta
Il San Leonardo è un taglio bordolese di Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot: rosso raffinato, di lunghissima tenuta, considerato un classico assoluto dell’enologia italiana. La tenuta produce anche versioni più immediate dello stesso stile.
Le denominazioni
I vini nascono come Vigneti delle Dolomiti IGT. Approfondisci i vitigni internazionali come il Merlot e scopri tutti i vini del Trentino.
Cosa aspettarsi nel bicchiere
Il San Leonardo è un rosso da grandi occasioni: si abbina ad arrosti, agnello, selvaggina e formaggi stagionati, e ricompensa la pazienza di chi sa attenderlo in cantina per molti anni. Per gli amanti dei tagli bordolesi, è uno dei nomi italiani da conoscere assolutamente, capace di reggere il confronto con i grandi château e con i Supertuscan più celebri. Aprire una bottiglia di San Leonardo significa concedersi un’esperienza di eleganza e finezza che pochi rossi italiani sanno offrire con questa costanza.
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