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Il Teroldego è un vitigno autoctono dell’Italia settentrionale, originario della regione del Trentino-Alto Adige. La storia del vino Teroldego risale all’antichità e ha attraversato diverse fasi di sviluppo nel corso dei secoli. Ecco una panoramica della sua storia dall’antichità ad oggi:
Antichità: Le origini precise del vitigno Teroldego non sono documentate, ma si ritiene che la viticoltura nella regione del Trentino-Alto Adige risalga all’epoca romana. I Romani coltivavano la vite nella zona e producono vini locali. Tuttavia, il Teroldego come lo conosciamo oggi non era ancora sviluppato.
Medioevo: Durante il Medioevo, la viticoltura nella regione del Trentino-Alto Adige continuò a svilupparsi. I Monaci Benedettini, in particolare, ebbero un ruolo importante nello sviluppo e nella conservazione delle tecniche di coltivazione delle viti e di vinificazione. Nel corso dei secoli, il Teroldego divenne sempre più popolare tra i contadini locali.
Rinascimento: Nel Rinascimento, la produzione di vino Teroldego continuò a crescere. Fu durante questo periodo che vennero introdotte nuove tecniche di coltivazione delle viti e di vinificazione, che contribuirono a migliorare la qualità del vino. Il Teroldego guadagnò popolarità tra le classi nobili e venne apprezzato anche fuori dalla regione.
XIX secolo: Nel corso del XIX secolo, la viticoltura nel Trentino-Alto Adige subì un notevole sviluppo. Vennero introdotte nuove tecniche di coltivazione e la zona iniziò a specializzarsi nella produzione di vini di qualità. Nel 1875, venne fondata la Cantina Mezzacorona, una delle cantine più antiche e rinomate del Trentino-Alto Adige, che svolse un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione del Teroldego.
XX secolo: Nel corso del XX secolo, il Teroldego continuò ad essere prodotto e apprezzato nella regione. Negli anni ’80, il Teroldego Rotaliano, un’area specifica del Trentino, ottenne la denominazione di origine controllata (DOC), riconoscendo la sua specificità e qualità.
Oggi: Il Teroldego è considerato uno dei vitigni più rappresentativi e distintivi del Trentino-Alto Adige. È noto per produrre vini rossi intensi, di corpo medio, con note di frutta nera e una equilibrate acidità. Il Teroldego Rotaliano è diventato una denominazione vinicola riconosciuta a livello nazionale ed internazionale, e il vino Teroldego è apprezzato per la sua personalità e il suo carattere unico.
Il Teroldego, vitigno autoctono del Trentino-Alto Adige, ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali nel corso degli anni. Ecco alcuni dei premi più significativi:
Riconoscimenti Nazionali:
- Gambero Rosso: Il Teroldego ha spesso ottenuto riconoscimenti importanti nella guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso. Le etichette di Teroldego sono state premiate con i prestigiosi “Tre Bicchieri”, che rappresentano la massima valutazione attribuita dalla guida.
- Vinitaly: Il Teroldego ha ricevuto numerosi premi al Vinitaly, uno dei più grandi eventi enologici in Italia. Questi premi sono assegnati attraverso degustazioni guidate da esperti sommelier e enologi.
Riconoscimenti Internazionali:
- Decanter World Wine Awards: Il Teroldego ha conquistato diverse medaglie d’oro, d’argento e di bronzo nel Decanter World Wine Awards, uno dei concorsi vinicoli più prestigiosi a livello internazionale.
- International Wine Challenge (IWC): L’International Wine Challenge è un importante concorso enologico che attira partecipanti da tutto il mondo. Il Teroldego ha ottenuto premi come medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, dimostrando la sua qualità anche in un contesto internazionale.
- Concours Mondial de Bruxelles: Il Teroldego ha ricevuto riconoscimenti importanti nel Concours Mondial de Bruxelles, un concorso internazionale noto per la sua imparzialità e rigore nella valutazione dei vini.
Questi sono solo alcuni dei premi più rilevanti ottenuti dal Teroldego nel corso degli anni. Questi riconoscimenti attestano la qualità e l’eccellenza del vino Teroldego, sia a livello nazionale che internazionale, contribuendo a consolidare la sua reputazione come uno dei vitigni più apprezzati dell’Italia settentrionale.
È riconosciuto con denominazione di origine controllata (DOC).
È prodotto esclusivamente con uva del vitigno Teroldego.
Il colore
da giovane, è un rosso violaceo lucente; tende leggermente al granata chiaro, dopo qualche anno di invecchiamento.
L’odore
Prevalentemente vinoso, delicato e con un accentuato profumo della violetta mammola appena sbocciata.
Il sapore
è asciutto, di buon corpo, rotondo, leggermente tannico e amaro quel tanto che basta per definirlo equilibrate, con un vago sentore di mandorla amara.
La gradazione alcolica
ben raramente supera i 12°.
Invecchiamento
Ed ecco il trattamento di cantina: dopo 2 anni (qualche produttore dice anche 3), in botti di rovere della Croazia e in cantina asciutta, buia e lontana da rumori, viene imbottigliato in borgognone scurissime che, secondo un’antica regola, debbono essere tenute in posizione orizzontale. In bottiglia, dove riposa serenamente per 4-5 anni, questo vino si affina e migliora fino a diventare pregevolo ad invecchiamento concluso.
Degustazione
la bottiglia deve rimanere tappata per almeno 3 ore a temperatura ambiente (18-20 °C); quindi, stappata e lasciata così per altre 2 ore, prima di mescerne il contenuto.
Abbinamento cibo vini
A carni di vitello e di maiale arrosto; a pollame pregiato arrosto e allo spiedo; a carne di bue e di manzo arrosto e alla griglia, a brasati e stracotti, a selvaggina di penna (coturnici, starne, fagiani, quaglie) arrosto e allo spiedo, a formaggi a pasta dura.
I centri di produzione
sono situati nei territori dei comuni di Mezzocorona, San Michele all’Adige e Mezzolombardo (provincia di Trento).
Approfondimenti sul Teroldego: territorio, profilo e abbinamenti
La zuppa di funghi si associa con dei rossi asciutti di medio corpo, morbidi ed fini: un Teroldego Rotaliano o un Merlot sembrano perfetti, purché non passati in barrique. i ““` Teroldego Rotaliano (Trentino A|to Adige) Rosso da accostare a piatti tipici come il capriolo coi mirtilli, il risotto coi finferli, la zuppa di porcini. Il cervo (o il capriolo) con la salsa di mlftlll’ PUO e55e` re abbinato a un Cabernet dell’Alt0 Adige’ 3 un Pinot Nero del Trentino o de|l’Al’?0 Ad’9er_a “fl Teroldego Rotaliano. Risotto coi FinFer|i I finferli sono tra i funghi più saporiti, ottimi per il risotto, da sposare con un Teroldego Rotaliano o un Marzemino, entrambi trentini, o con una Schiava dell’Alto Adige. Zuppa di porcini Servita caldissima, la saporita zuppa di funghi porcini si sposa con dei rossi trentini come il Teroldego Rotaliano, il Merlot o il Trentino Rosso. Teroldego Rotaliano (Trentino Alto Adige) Rosso da accostare a piatti tipici come il capriolo coi mirtilli, il risotto coi finferli, la zuppa di porcini. Il cervo (o il capriolo) con la salsa di mirtilli può essere abbinato a un Cabernet dell’Alto Adige, a un Pinot Nero del Trentino o dell’Alto Adige, a un Teroldego Rotaliano. Risotto coi finferli I finferli sono tra i funghi più saporiti, ottimi per il risotto, da sposare con un Teroldego Rotaliano o un Marzemino, entrambi trentini, o con una Schiava dell’Alto Adige. Teroldego Rotaliano La variazione nell’uvaggio del Myrto, con una maggior percentuale di Sauvignon e I’introduzione dell’Incrocio Manzoni al posto dello Chardonnay, lo ha arricchito di profimi e di personalita, e il Teroldego 2002 si fa apprezzare per | esuberanza del colore e dei profumi. Si granitici misti a strati di limo compongono il terreno nel quale le viti di Teroldego allevate a pergola semplice danno le uve che daranno vita al Pini, il vino rosso di punta dell’azienda. Nel campo dei vini rossi, ilTrentino vanta due prodotti esclusivi: il Marzemino e il Teroldego, mentre dispone comel’Alto Adige di buone uve Cabernet, Merlot e Pinot nero, nonché piccoli quantitativi di Lagrein. Sembra che il nome Teroldego derivi da Tiroler Gold, oro del Tirolo. Teroldego Fotaliano Questo vino che prende il nome dal vitigno Teroldego, la cui coltura è pressoché limitata alla provincia di Trento, viene prodotto nei tipi: • Rosso — ha colore rosso rubino piuttosto intenso. 0461 605163 fax 0461 605695 Web: www.mezzacorona.it e-mail: info@mezzacorona.it Superiore Riserva 1997 © #3 mM —@8.120.000 tratta di un Teroldego Rotaliano doc Sueriore Riserva dal prezzo competitivo 11.500 lire), come tutti quelli prodotti da uesto colosso enologico che sul mercato eve conciliare quantità e qualità. concilio@conecilio.it Braide 1999 D @ 3 IT —e8 60.000 Colore purpureo tendente al cupo, pieno e profondo per questo bell’esemplare di Teroldego Rotaliano. 0461 605313 fax 0461 605830 e-mail: vini@dorigati.it 2000 © #3 mM 8 40.000 TEROLDEGO IAA DORIGAII | Dorigati realizzano buoni prodotti e il Teroldego rappresenta il loro vino di bandiera, decisamente abbordabile anche nel prezzo. e fax 0461 602328 1999 © e N == 20.000 Questa piccola azienda emergente produce solo Teroldego e Lagrein, utilizzando esclusivamente uve di proprietà. Il loro Teroldego si presenta di colore granata carico; sapido al gusto e di notevole carattere, il rosso si offre vigoroso e di coinvolgente bevibilità. Vitigni principali: chardonnay, pinot bianco, sauvignon, miller thurgau, nostola e incrocio Manzoni 6.0.13 per i bianchi; cabernet franc, cabernet sauvignon, merlot, enantio, schiava, teroldego, lagrein per rossi e rosati. e fax 0461 602328 Lagrein 1999 © #%N —e 6.000 Questa azienda agricola produce esclusivamente due vini, Teroldego e Lagrein, particolarmente presenti nella piana rotaliana e aventi ambedue un ottimo rapporto qualitàprezzo. Vitigni principali: chardonnay, pinot bianco, pinot grigio, riesling italico, miiller thurgau, trebbiano, nosiola e garganega per i bianchi; schiava, lambrusco, merlot, pinot nero, lagrein, teroldego e negrara per rossi e rosati. Alla grande denominazione Trentino, dove vengono inserite molte sottodenominazioni, fanno da corollario quelle dedicate al Teroldego – vino rosso di grande prestigio -, al Trento Spumante e alla Valdadige, che sconfina in Veneto. 30% (di cui min, 20% di Schiava), Merlot, Pinot nero, Lagrein, Teroldego, Negrara (soli 0 insieme) per il rimanente vari comuni in provincia di Trento e Bolzano e in alcuni comuni in provincia di Verona rosato pil o meno intenso Valdadige (0 Etschtaler)- rosso Schiave e/o Lambrusco (a foglia frastagliata) min. 20% Schiava), Merlot, Pinot nero, Lagrein, Teroldego, Negrara (soli 0 insieme) per la differenza Brentino, Belluno, Dolcé, Rivoli Veronese (Verona) e in Trentino Alto-Adige rosso rubino pit o meaa intenso Pinot grigio min, 85%. Ad esempio, le analisi del materiale genetico di diverse varieta del Triveneto, quali teroldego, marzemino e lagrein, ne hanno indicato la derivazione dal syrah. TEROLDEGO Il Teroldego, uva nera trentina, fa parte di quel nutrito gruppo di vitigni italiani per decenni ingiustamente sottovalutati. DOC TEROLDEGO ROTALIANO Il rosso del Trentino é il Teroldego della piana Rotaliana o il Marzemino della Vallagarina. A parte le diatribe tra ricercatori vitivinicoli il Teroldego Rotaliano, almeno per quantita, mantiene il primato e il Marzemino deve accontentarsi di essere l’eccellente vino citato da Mozart e Da Ponte nel Don Giovanni. Possente nel colore e nell’impatto aromatico, il Teroldego Rotaliano e€ un rosso che convince e denota un carattere altrettanto importante. E ancora: Lagrein, Nosiola, Marzemino, Teroldego – solo per citare i piu caratteristici – per un numero che arriva a venti varieta. M TEROLDEGO ROTALIANO Viene prodotto nelle versioni Rosso e Rosato con uve del vitigno omonimo. che due interessanti vini Igt — un bianco da uve chardonnay, pinot grigio e riesling e uno rosso da teroldego e lagrein — più il vino da dessert Mandolaia, da vendemmia tardiva di chardonnay, riesling, traminer e sauvignon. L’uva principale è qui il teroldego rotaliano, vitigno assolutamente tipico e di antica storia, di cui si trova traccia già all’epoca del Concilio di Trento. | Dorigati propongono due versioni di vino Teroldego, una fermentata in acciaio e poi maturata in botte grande,l’altra fermentata in.botte grande e rifinita in barrique. Il Teroldego Maso Scari, che rappresenta il prodotto di punta dell’azienda, Cantina a Mezzolombardo viene vendemmiato il più tardi possibile per poter raccogliere nell’uva la massima ricchezza di essenze. Altre etichette di rilievo sono: lo Chardonnay e il Pinot Grigio, lavorati entrambi soltanto in acciaio, il Lagrein Scuro e il Merlot, che dall’acciaio passano a maturare in botte grande come avviene pure per il Teroldego. Il Teroldego Maso Camorz è uno dei vini bandiera della Endrizzi, ma risultati di grande rilievo si possono riscontrare negli assaggi del Cabernet Sauvignon Kinderleit e nel Pinot Nero Riserva Pian di Castello. Marzemino, Teroldego, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon: i vini del Trentino ci sono proprio tutti; poi etichette dalle diverse regioni d’|- talia e da una decina di nazioni. Con i bolliti misti o le carni rosse in umido, vanno bene vini di struttura intensa quali il Barbera d’Alba, il Teroldego Rotaliano, lo Chateauneuf-du-Pape, i californiani Zinfandel e Shiraz. Fra i bianchi tranquilli, non manca un eccellente Chardonnay, inoltre il delicato Nosiola da uva autoctona, il Riesling e il MullerThurgau; frai rossi, spiccano il Marzemino e il Teroldego, esclusivi del Trentino; infine, dibuona tempra il Cabernet e rinomati il Moscato gialloe quello rosa.




