Abrusco

L’Abrusco è un vitigno a bacca nera coltivato principalmente in Toscana, soprattutto nella zona del Chianti. Questo vitigno ha una lunga storia e presenta una certa somiglianza con l’Abrostine, vite toscana di tipo quasi selvatico il cui nome deriva etimologicamente dal latino “labrusca” (termine che indicava le viti selvatiche), entrambi derivati dall’addomesticazione di uve selvatiche della zona. Oggi l’Abrostine è presente solo in pochi ceppi in limitatissime zone in provincia di Firenze. L’Abrusco è considerato un “vitigno da colore” insieme al Colorino, con il quale condivide spesso la coltivazione. Questi vitigni sono apprezzati per la loro notevole carica antocianica e venivano quindi spesso utilizzati negli uvaggi per dare colore al vino. Purtroppo, l’Abrusco è una specie considerata vicina all’estinzione, poiché ne esistono meno di 6 ettari coltivati. Tuttavia, l’Abrusco è una varietà consentita in diverse denominazioni della Toscana, in particolare la Chianti DOCG e la Capalbio DOC nelle colline a sud della provincia di Grosseto. Nel Capalbio DOC i vitigni a bacca rossa diversi dal Sangiovese (tra cui l’Abrusco) possono rientrare fino al 50% dell’uvaggio (Sangiovese minimo 50%); nel Chianti DOCG, invece, i vitigni complementari sono ammessi al massimo per il 30% (Sangiovese 70-100%). Il vitigno Abrusco ha acini scuri, nero-bluastri, con polpa di colore pallido. La sua epoca di maturazione è media, viene solitamente vendemmiato nel mezzo della stagione, dopo il Ciliegiolo a maturazione precoce e prima del Sangiovese a maturazione tardiva. I vini prodotti con l’Abrusco hanno una buona struttura, aromi speziati e profumi di buona intensità.

enoteca online wine shop marylin monroe
Chi è l'autrice

Benvenuti nel blog di vino! Sono Marilyn, un'appassionata di vino che condivide la sua conoscenza e la sua passione con voi. Scopriamo insieme il mondo del vino!