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H.G. Bohn e il vino: il proverbio «in inverno perché fa freddo, d’estate perché fa caldo»
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Henry George Bohn non fu un poeta né un gastronomo, ma un grande editore e bibliografo dell’Inghilterra vittoriana: un uomo che dedicò la vita ai libri, alla loro diffusione e alla loro catalogazione. Tra le sue raccolte più amate c’è un manuale di proverbi inglesi, e proprio lì si trova la frase ironica che ancora oggi gli viene associata. È bene chiarirlo subito: non si tratta di un aforisma inventato da Bohn, ma di un antico proverbio popolare che egli raccolse e tramandò. Una battuta scherzosa che, con due sole stagioni, trova sempre un buon motivo per stappare una bottiglia.
📌 In sintesi: H.G. Bohn
Henry George Bohn (1796-1884) fu un editore, libraio e bibliografo britannico, celebre per le economiche «Bohn’s Libraries» che resero accessibili i classici. La frase sul vino non è una sua massima personale, ma un proverbio che inserì nella sua raccolta «A Hand-book of Proverbs» (1855): un esempio della saggezza popolare conviviale che amava collezionare.
«Bevete del vino in inverno perché fa freddo, e d’estate perché fa caldo.»
— Proverbio raccolto da H.G. Bohn, «A Hand-book of Proverbs» (1855)
Chi era H.G. Bohn
Henry George Bohn nacque a Londra nel 1796, figlio di un rilegatore e libraio di origine tedesca, e crebbe quindi a contatto con i libri fin da bambino. Dopo gli esordi nell’attività paterna, aprì una propria libreria e divenne uno degli editori più intraprendenti della sua epoca. Il suo nome è legato soprattutto alle «Bohn’s Libraries», collane economiche avviate intorno al 1846 che misero a disposizione del grande pubblico classici greci e latini, opere di storia, filosofia e letteratura a prezzi finalmente accessibili. Fu un’impresa culturale che contribuì a diffondere la lettura ben oltre le élite.
Bohn fu anche un appassionato bibliografo e collezionista di belle arti e libri rari. A lui si deve l’imponente revisione, ampliata e corretta in sei volumi, del «The Bibliographer’s Manual of English Literature» di William Thomas Lowndes, uno strumento fondamentale per studiosi e collezionisti. Curò inoltre raccolte di proverbi e detti popolari, tra cui «A Polyglot of Foreign Proverbs». Si spense nel 1884, lasciando il ricordo di un editore che fece dei libri un bene da condividere, non da custodire gelosamente.
Il vino secondo H.G. Bohn
Per comprendere questa frase occorre ricordare il lavoro che Bohn svolse con la sua «A Hand-book of Proverbs». L’opera, pubblicata a Londra nel 1855, non era una raccolta di pensieri originali: ripubblicava integralmente la celebre collezione di proverbi inglesi di John Ray, arricchendola con detti tratti da lingue straniere e con un ampio indice alfabetico di massime, sentenze e modi di dire. Bohn, in sostanza, agì da curatore e custode della saggezza popolare: il suo merito fu raccogliere, ordinare e tramandare un patrimonio collettivo.
Ecco perché la frase «Bevete del vino in inverno perché fa freddo, e d’estate perché fa caldo» va letta come un proverbio, non come una dichiarazione personale dell’editore. È una di quelle battute conviviali e autoironiche che il popolo coniò per giustificare, con un sorriso, il piacere di un buon bicchiere in ogni circostanza. Il vino, nella tradizione popolare, è scaldarsi d’inverno e rinfrescare la compagnia d’estate; la frase gioca proprio sul paradosso di trovare in due stagioni opposte la medesima, irresistibile scusa. Raccogliendola, Bohn ci ha lasciato un piccolo specchio dell’umorismo popolare attorno al vino: la stessa cultura conviviale che attraversa secoli di letteratura, da William Shakespeare ai detti di taverna. Una saggezza spicciola e sorridente, capace di trasformare il clima in un perfetto pretesto per brindare.
Domande Frequenti
❓ Domande Frequenti: H.G. Bohn
Chi era H.G. Bohn?
Henry George Bohn (1796-1884) fu un editore, libraio e bibliografo britannico del XIX secolo. È ricordato soprattutto per le «Bohn’s Libraries», collane economiche che resero accessibili al grande pubblico i classici della letteratura, della storia e della filosofia.
La frase sul vino è davvero di Bohn?
No: è un proverbio popolare che Bohn raccolse, non una massima da lui inventata. Compare nella sua «A Hand-book of Proverbs» (1855), opera in cui egli ordinò e tramandò detti e sentenze della tradizione, tra cui questa battuta conviviale sul bere vino in ogni stagione.
Che cos’è «A Hand-book of Proverbs»?
È la raccolta di proverbi curata da Bohn nel 1855. Ripubblica la collezione di proverbi inglesi di John Ray, con aggiunte da lingue straniere e un ampio indice di massime e modi di dire. Da qui proviene il proverbio sul vino associato al suo nome.
Un brindisi in ogni stagione
Grazie a curatori come Bohn, anche una battuta popolare sul vino è arrivata fino a noi: la prova che la cultura conviviale vive nei proverbi quanto nei grandi versi. ← Esplora gli aforismi e la cultura del vino




