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bozz 12: la guida che ti fa scegliere con consapevolezza

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Scegliere a occhi chiusi e un rischio: dietro la stessa etichetta puoi trovare un prodotto qualunque oppure un'autentica eccellenza. Immagina di riconoscere, gia dal nome bozz 12, cosa aspettarti nel calice e di scegliere con la sicurezza di un sommelier.


Continua 12\12

Garda Garganega (Veneto),

Bianco da antipasti di salumi, primi alle verdure, risotti di pesce, pesci alla griglia o al forno.

Garda Merlot (Lombardia).

Un rosso delle colline mantovane: sta con salumi, pollame, carni arrosto e piatti a base di funghi.

Garda Riesling (Lombardia).

Bianco da pesci leggermente affumicati (trota salmonata, storione, salmone). Bene anche con risotti leggeri di pesce o di verdure.

Gattinara (Piemonte).

Un rosso da grigliate di carne e da arrosti. Quand’è più maturo accompagna anche selvaggina, cacciagione (da provare col capriolo) e formaggi a pasta dura.

Gavi (Piemonte).

Ottimo bianco da accostare a ostriche e frutti di mare. Regge l’impatto con l’insalata russa. Bene anche con formaggi a pasta molle, minestre in brodo e tortelli di magro.

Ghemme (Piemonte).

Un rosso per la saporita cucina della tradizione piemontese: primi con sughi robusti di carne, arrosti, carni in umido, selvaggina (beccacce, allodole, fagiano).

Greco di Bianco (Calabria).

Vino giallo dorato, austero, da dessert: con biscotti e pasticceria secca. Da provare con le crèpes,

Greco di Tufo (Campania).

Giovane, questo bianco accompagna frutti di mare crudi, pesci al forno, spaghetti al nero di seppia o allo scoglio. Ottimo con le verdure saporite (melanzane, cime di rapa) anche usate come condimento della pasta. Più maturo si associa a pesci in guazzetto o sgombri alla griglia.

Grignolino d’Asti (Piemonte).

Rosso. Ottimo col coniglio al forno, col pollo allo spiedo, con la paillard di vitello, ma anche con l’hamburger. Fresco, può accompagnare zuppe di pesce oppure pesci grassi alla griglia (sgombro e anguilla).

Grignolino del Monferrato Casalese (Piemonte).

Rosso da servire con salumi, primi piatti e arrosti di carni bianche. o

Ischia Bianco (Campania).

Eccellente con i pesci alla griglia e con le zuppe di pesce. Bene con u le uova. Da provare con la mozzarella in carrozza.

Isonzo del Friuli Chardonnay (Friuli Venezia Giulia).

Un bianco per antipasti di salumi e piatti delicati di pesce. Bene col

vitello tonnato e coi petti di pollo alla griglia.

Isonzo del Friuli Malvasia Istriana (Friuli Venezia Giulia).

Bianco delicato per piatti di pesce, anche saporiti. Ottimo coi risotti di pesce o di ortaggi.

Isonzo del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso (Friuli Venezia Giulia).

Un rosso che accompagna piatti saporiti come il tipico musetto con brovada. Bene con carni di maiale e stinco di vitello.

Isonzo del Friuli Riesling (Friuli Venezia Giulia).

Bene coi primi al pomodoro e con le tartine a base di uova e verdure. Un bianco da provare col brodetto di pesce o col tipico frico di formaggio rosolato.

Isonzo del Friuli Sauvignon (Friuli Venezia Giulia).

Un bianco da abbinare coi primi alle erbe e coi pesci al cartoccio.

Lacrima di Morro d’Alba (Marche).

Un affascinante rosso per i piatti di carne con la frutta: tacchinella ai marroni, maiale con le mele, coniglio alle prugne, cervo con salsa di mirtilli rossi. Si abbina anche coi salumi (con la soppressa senz’aglio) e coi primi piatti. Fresco, sta coi pesci in guazzetto.

Lago di Caldaro (Trentino Alto Adige).

Rosso altoatesino da abbinare a salumi, scaloppine di vitello, roastbeef. Servito fresco, sta bene anche con l’anguilla allo spiedo. Nella versione superiore si serve con risotti saporiti e carni al forno.

Lambrusco di Sorbara (Emilia Romagna).

Perfetto coi tortellini, con le tagliatelle e con le lasagne alla bolognese. Accompagna gustose merende a base di salumi. Da provare coi fagioli con le cotiche e con lo zampone. Benissimo coi bolliti.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (Emilia Romagna).

Lo sposo ideale dei tortellini in brodo. Si unisce anche col prosciutto di Parma e coi salumi emiliani, cotechino e zampone compresi.

Cotechino in galera.

7 cotechino di circa 500-600 g,

una fetta di carne di manzo da circa 300

g, 100 g di prosciutto crudo affettato,

7 cipolla, olio extravergine d’oliva,

brodo di carne,

Lambrusco di Sorbara (o altro Lambrusco emiliano),

sale.

Rustico piatto della cucina emiliana. Portate a metà cottura il cotechino in acqua; quindi scolatelo e spellatelo con delicatezza, facendo attenzione che non si rompa. Stendete la fetta di carne di manzo e ponetevi sopra le fettine di prosciutto crudo. A questo punto ponete il cotechino, intero, al centro della fetta di manzo, e richiudetevela attorno, legando il tutto con del filo da cucina, come se si trattasse di un arrosto. Sistemate il rotolo di carne e cotechino in una teglia nella quale avrete già fatto soffriggere in poco olio la cipolla tritata. Ricoprite il rotolo di cotechino con il brodo e il Lambrusco in parti uguali, regolate di sale, incoperchiate e fate cuocere a fiamma bassa per almeno un’ora. Servirete il ‘cotechino in galera’ affettato.

Lambrusco Mantovano (Lombardia).

Imperdibile il bevr’in vin mantovano: la tazza d’agnoli in brodo in cui si versa un bicchiere di Lambrusco. Ottimo coi salumi e col tipico risotto alla pilota.

Lambrusco Reggiano (Emilia Romagna).

Può accompagnare le paste ripiene in brodo (tortellini e cappelletti) e le lasagne. Sta anche coi bolliti di carni di animali da cortile.

Lambrusco Salamino di Santa Croce (Emilia Romagna).

Da provare con cotechino e lenticchie, oppure con lo zampone.

Langhe Chardonnay (Piemonte).

Un bianco per piatti di pesce saporiti. Bene con le zuppe di pesci d’acqua dolce.

Langhe Favorita (Piemonte).

Bianco da insalate di mare e pesci arrosto o al cartoccio. Ottimo con le trenette al pesto.

Lison-Pramaggiore Pinot Grigio (Veneto).

Un bianco da pesce e da piatti a base di verdure. Anche con formaggi freschi.

Locorotondo (Puglia).

Bianco da zuppe e brodetti di mare, crostacei, molluschi. Bene con gli spaghetti allo scoglio. Sta anche con arrosti freddi.

Lugana (Lombardia e Veneto).

Eccellente bianco da antipasti anche di salumi (da provare con soppressa e fichi}, splendido con piatti di pesce sia lacustri che marinari. Ottimo col risotto con la tinca e con l’anguilla allo spiedo. La versione superiore affronta egregiamente piatti di pesce impegnativi e carni bianche.

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco (Piemonte).

Rosso dolce e aromatico, accompagna ottimamente la frutta in genere. Bene anche con la millefoglie alla crema.

Marino (Lazio).

Bianco di poco impegno, sta con piatti non elaborati di pesce (anche baccalà), rane, lumache. Da provare coi saltimbocca alla romana. Bene con la pasta all’uovo in bianco.

Marsala (Sicilia).

Più che ‘del’ Marsala occorre parlare ‘dei’ Marsala, tante sono le tipologie. Il tipo secco è difficilmente abbinabile: va servito a fine pasto al posto di liquori. 11 semisecco si accosta a pasticcini alla crema o torte millefoglie, ma anche ai formaggi erborinati (Gorgonzola, Roquefort) o ai pecorini invecchiati. Il tipo dolce si sposa coi cannoli o con la pastiera.

Segue 13\13

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🍷 Perche conoscere bozz 12 fa la differenza

Conoscere bozz 12 significa andare oltre l'etichetta: capire territorio, profilo organolettico e abbinamenti ti permette di scegliere con consapevolezza, valorizzando ogni bottiglia secondo il metodo AIS.

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