Innesto

L’innesto è una tecnica agronomica molto utilizzata nella coltivazione della vite per propagare e coltivare i vari vitigni. Si tratta di una pratica che consiste nell’unire la parte aerea di una pianta (detta marza o nesto, che fornisce il vitigno desiderato) con la parte radicata di un’altra pianta (detta portainnesto, che fornisce le radici).

Per innestare una pianta di vite, si utilizzano parti di altre piante che hanno le caratteristiche desiderate, come la resistenza alle malattie, l’adattabilità al terreno o la capacità di produrre uve di alta qualità. Il portainnesto viene scelto in base alle sue qualità e proprietà, mentre la parte superiore viene selezionata in base alla varietà del vitigno che si vuole coltivare.

La tecnica di innesto consiste nell’effettuare un taglio obliquo sulla parte superiore del portainnesto e sulla parte inferiore del ceppo. Le due parti vengono poi unite e fissate con un nastro in modo che possano crescere insieme. Il punto di unione tra le due parti viene poi protetto da una pasta cicatrizzante per evitare l’insorgenza di malattie.

L’innesto è una pratica molto comune nella coltivazione della vite poiché permette di ottenere piante più forti, resistenti alle malattie e con una migliore capacità di adattarsi al terreno. Inoltre, permette di coltivare piante di diverse varietà su un unico portainnesto, consentendo di avere un maggior numero di vitigni in un’area limitata.

In generale, l’innesto può migliorare la produzione e la qualità delle uve, rendendo la coltivazione della vite più efficiente ed efficace. Tuttavia, l’innesto richiede una certa conoscenza e competenza da parte dell’agricoltore per garantire la corretta selezione del portainnesto e del ceppo e la corretta esecuzione della tecnica di innesto.

Perché si innesta la vite

L’innesto è la tecnica che unisce la marza (il vitigno europeo che vogliamo coltivare) a un portainnesto di vite americana. È nato per necessità: dopo l’arrivo della fillossera dall’America a fine Ottocento, che distrusse i vigneti europei attaccandone le radici, si scoprì che le radici americane erano resistenti al parassita. Da allora quasi tutte le viti del mondo sono innestate. Il portainnesto influenza vigore, resistenza alla siccità e adattamento al suolo. Le giovani piante innestate sono le barbatelle; fanno eccezione le rare vigne a piede franco.

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