Lacrima di Morro d’Alba: il Vitigno più Profumato delle Marche

Esiste un vino rosso che profuma così intensamente di rose e viole da sembrare un mazzo di fiori nel calice. È la Lacrima, il vitigno autoctono di Morro d’Alba nelle Marche — uno dei rossi più aromatici e riconoscibili d’Italia. Se ami i vini aromatici, fermati qui.

Cos’è la Lacrima

La Lacrima è un vitigno rosso autoctono delle Marche, coltivato nella zona di Morro d’Alba (provincia di Ancona), dove dà la DOC Lacrima di Morro d’Alba. Il nome deriva dalla tendenza degli acini maturi a fessurarsi facendo “lacrimare” il mosto. Quasi scomparsa, è stata salvata e rilanciata a partire dagli anni ’80.

Caratteristiche

Colore rosso rubino-violaceo; naso travolgente e inconfondibile di rosa, violetta, frutti di bosco e spezie — è uno dei rossi più aromatici in assoluto; palato morbido, fresco, di media struttura, con tannini delicati. Si beve giovane per cogliere l’esplosione floreale; esistono anche versioni più strutturate e passite.

Un Profumo Inconfondibile

La Lacrima è impossibile da confondere: il suo bouquet floreale è così intenso da renderla un vino “da riconoscere a occhi chiusi”. Per decenni dimenticata, oggi è il fiore all’occhiello dell’enologia marchigiana insieme al Verdicchio e al Rosso Conero.

Abbinamenti

Versatile: salumi marchigiani, primi piatti, carni bianche, pizza, e sorprendentemente bene con la cucina speziata. Servire a 16°C.

Domande Frequenti

La Lacrima è dolce?
La versione classica è secca, nonostante il profumo dolce e floreale. Esistono anche versioni passite dolci.

Approfondisci

Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti

F Q, “ i › « 3, /1, ,på < f si »\ Lacrima di Morro d'A|ba (Marche) Un affascinante rosso per i piatti di carne con la frutta: tacchinella ai marroni, maiale con le mele, coniglio alle prugne, cervo con salsa di mirtilli rossi. Fuori regi0fl@- da Sceghere 'I Lacrima di Morro d'A|bêCialzons _ _ _ _ Sono i ravioli della Carnia, genefälme?te flplen' dl carne, uova, formaggio ed erbe. Da provare anche, sempre in tema di abbinamento regionale, con la Lacrima di Morro d'Alba. , - Lacrima di Morra d'Alba (Marche) Un affascinante rosso per i piatti di carne con la frutta: tacchinella ai marroni, maiale con le mele, coniglio alle prugne, cervo con salsa di mirtilli rossi. Lacrima di Morro d'Alba (Marche) Un affascinante rosso per i piatti di carne con la frutta: tacchinella ai marroni, maiale con le mele, coniglio alle prugne, cervo con salsa di mirtilli rossi. 7-8 Versi perfettamente ambigui in cui la dimensione erotica è facil­ mente interpretabile come veicolo di un discorso panegiristico volto a un si­ gnore, terreno o celeste che sia, da cui l'amante si aspetta, compenso alle sue sofferenze, una «perla» per ciascuna lacrima versata. Il Lacrima di Castrovillari, le cui caratteristiche organolettiche, molto simili, spesso lo fanno confondere al Pollino, nasce nel cru dell’uva Lacrima nera, atta a generare il miglior rosso asciutto di Calabria. v II Lacrima di Castrovillari, servito a temperatura ambiente, accompagna perfettamente l’agnello alla brace, lo spezzatino di pecora con peperoni, la tiella di magro di maiale con patate, gli insaccati locali, il caciocavallo della zona ma, soprattutto, la saporita salsiccia di maiale. Preso atto del divino miracolo, non restò ai bravi vignaioli del Vesuvio che chiamare quel vino con il nome di «Lacrima di Cristo». I monaci giudicavano il vino estraneo al chiostro con un certo legittimo disprezzo e lo chiamavano lacrimae Petri, intendendo in questo modo paragonare la sua acidità a quella delle lacrime di Pietro dopo il tradimento. Un umanista discepolo di Martin Lutero definì imbevibili quelli della Turingia, una terra dove nativum lacrimantur montes acetum, cioè dove i monti con le loro uve «piangono aceto». Oltre la bontà delle uve e l'accurata scelta dei grappoli in vendemmia, i pregi di questo vino si basano sulla tradizionale vinificazione detta «a lacrima». Dalle uve Negro amaro e Malvasia nera leccese si produce il Rosa del Golfo, un rosato di notevole carattere, ottenuto con il sistema di vinificazione detto a lacrima. Il Lacrima di Castrovillari, servito a temperatura ambiente, accompagna perfettamente l'agnello alla brace, lo spezzatino di pecora con peperoni, la tiella di magro di maiale con patate, gli insaccati locali, il caciocavallo della zona ma, soprattutto, la saporita salsiccia di maiale . questo sia riconosciuto e regolarmente autorizzato a rilasciare distinzioni nel settore; modo di elaborazione del prodotto espresso con uno dei termini: «Vino passito», «Vino Santo», «Lacrima Christi», ecc. -modo di elaborazione: «passito», «Lacrima», «Lacrima Christi», «sforzato o sfurzat», «Cannellino», «Vino Santo»; - Ston"a del vino e della Ditta. 13% - € 13 - Bottiglie: 80.000 - Rubino intenso, inchiostra il bicchiere provocando una lenta e fitta lacrimazione. MORRO D’ALBA (Ancona) - “Sagra del Lacrima di Morro d’Alba” prima domenica di Maggio - Tel. Qui il vitigno culto é il Lacrima, considerato dai pitt, semplice e accattivante per un bere non impegnativo, ma assai difficile nelle sue maturazioni. VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE PALLIo pI SAN FLORIANO 2002 - € 6,50 BBR “LACRIMA DI Morro p’ALBA2002-€7 hf eg VERDICCHIO DEI CASTELLI Di JESI CLassico Coste p DEL MOLINO 2002 - € 6 4 BBE MONTEPULCIANO D’ ABRUZZO CROCE DEL Moro 2002 - € 5,50 oe eg Rosso CoNERO ContI Corres! Oltre ai tradizionali Verdicchio, Montepulciano e Sangiovese sono coltivati anche Cabernet Sauvignon e Lacrima. il Lacrima di Morro d'Alba, che si produce nei pressi di Senigallia. Lacrima di Morro o Lacrima di Morro d'Alba Questo caratteristico vino rosso è prodotto in un'area ristretta della provincia di Ancona, comprendente i terreni vocati dell'intero territorio amministrativo dei comuni di Morro d'Alba. con le uve del vitigno Lacrima (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altre varietà a frutto rosso della zona. MARCHE 470 LACRIMA DI MoRRO 0 LACRIMA DI MORRO D'ALBA Denominazione: /a doc è stata istituita il 9/1/1985 e modificata il 22/12/1999. 073163510 Paucca 2000 © FaN —ez 6.500 Questa storica azienda ha modernizzato la sua Lacrima, rendendola fresca e di facile bevibilità. e fax 0731 207213 e-mail: brunorivini@libero.it 2000 Owen —e= 10.000 In una buona vendemmia per la piccola (in termini di territorio) denominazione marchigiana, la Lacrima proposta da quest'azienda jesina ha profumi floreali e fruttati ben espressi, con palato morbido e di discreta consistenza. 0731 700385 fax 0731 703359 Web: www.monteschiavo.it e-mail: monteschiavo@puntomedia.it 2000 @© & 3 IT —ez 65.000 La vendemmia 2000 è probabilmente la migliore versione di Lacrima sin qui prodotta dall'azienda di Maiolati Spontini. 0731 63021 fax 0731 63521 Web: www.mancinelli-wine.it e-mail: manvin@tin.it Classico Superiore 2000 OECsIMMm —ez 30.000 Mancinelli, ben noto soprattutto per la sua Lacrima di Morro d'Alba, di cui è da sempre interprete apprezzato, produce anche un Verdicchio dei Castelli di Jesi tutt'altro che trascurabile. 0731 267223 Rosso Rubino 2000 O€@sn —e2 12.000 Quest'azienda emergente propone diversi vini: il Rubino è frutto di montepulciano, sangiovese e uno spruzzo di lacrima di Morro d'Alba.

Nelle Marche il Lacrima di Morrucco, un Picolit, il rosso di Fiorenzuola di Focara. Il tipo” liquoroso” come dessert e fuori pasto vinoso, secco, armonico, dolce e morbido il tipo “liquoroso” 10,5°; con 12° pud essere qualificato “Lacrima Christi” non richiesto lo “ spumante” come aperitivo. Il tipo “liquoroso” come dessert e fuori pasto vinoso, secco, armonico 10,5°; con 12° pud essere qualificato “Lacrima Christi” non richiesto carni bianche, timballi, formaggi semistagionati. DOC LACRIMA DI MORRO D’ALBA E un’area vitivinicola piccola, considerando il numero di aziende interessate alla sua produzione e la quantita di ettari vitati, ma riguarda un vino dalle notevoli potenzialita. Fin troppo facile suggerire: piccolo é bello; a giustificarlo, la zza e loriginalita di un vino ottenuto dal vitigno lacrima. DOC ROSSO PICENO In termini di superficie vitata é la pit: vasta regione viticola di tutte le Marche, e include gran parte della fascia collinare vocata per la vite, con l’esclusione delle due aree, assai piu ristrette, del Rosso Conero e della Lacrima di Morro d’Alba. BM LACRIMA DI MORRO D’ALBA Vino rosso proveniente da uve del vitigno autoctono lacrima, con eventuali aggiunte di montepulciano e/o verdicchio fino a un massimo del 15%. Si coltivano uve verdicchio, montepulciano e sangiovese; esiste anche una vigna di lacrima di Morro. Nel 1998 è stata costruita una nuova cantina per consentire la vinificazione e l’imbottigliamento del Lacrima di Morro d’Alba. Un particolare impulso venne dato nel 1985, anno di concessione della Doc al Lacrima di Morro d’Alba, indubbiamente il vino più significativo di Mancinelli. Si produce anche olio extra vergine di oliva e dal 1994 si distillano grappe ottenute con vinacce di uva lacrima e verdicchio; per un raro caso, sullo stesso cortile si affacciano la cantina dei vini, la sala di molitura delle olive, la distilleria. È un vino che nasce dal vitigno vernaccia rossa di Pergola, antico clone di aleatico umbro’ toscano; vinoso e fiorito a palato e naso, potrebbe insidiare la celebrità del ben noto cugino Lacrima. Il cugino di Tonelli, Corrado, produce il Visner, bevanda dolce e alcolica, con ciliege selvatiche dette visciole; la sorella Vincenza imbottiglia la Lacrima di spino nero, a base di Prunus spinosa. Nelle quattro sale sotto le volte di palazzo Castiglioni, si promuovono Verdicchio di Jesi, Lacrima di Morro, Rosso Conero e, ancora, altri vini e distillati locali. Plinio il Vecchio (Como 23 – Stabia 79 d.C.) racconta che furono i Romani a diffondere I’arte vetraria e molti dei loro recipienti pit’ preziosi come i “lacrimatoi” e le fiale porta-profumo o porta-veleno erano di sottilissimo vetro soffiato. Si possono indicare il vitigno o 1 vitigni dalle cui uve derivano, si possono altresi avere nell’etichettaggio precisazioni concernenti il modo di elaborazione, il tipo del prodotto, il colore particolare, adottando uno dei seguenti termini: “vino passito”, “vino santo”, “lacrima Cristi”, “lacrima”, “rossissimo”. Accanto all’umile Asprinio la Campania produce bianchi prestigiosi (il vin di Capri, il Lacrima Christi, il Greco di Tufo, il Piano di Avellino, l’Ischia, il Furore Divina Costiera, il Ravello) che nascono dalla consociazione di piii uve, con la preponderanza della greco, della fiano e della coda di volpe. Famoso forse un po’ meno del Capri è il Lacrima Christi dei vigneti vesuviani di Torre del Greco, Ottaviano ed Ercolano. Allorché compratori e consumatori ebbero necessità di dargli un nome distintivo, spontanea o quasi sorse la locuzione Lacrima Christi, Lacrima secondo nome napoletano di Aglianico e Christi dalla sigla della Compagnia di Gesu. Anche le nostre Marche se la giocano alla grande: col Verdicchio dei Castelli di Jesi e quello di Matelica, il Lacrima di Morro d’Alba, il Rosso Conero, il Rosso Piceno, il Bianchello del Metauro, il Falerio dei Colli Ascolani ed altri. Enzo Cucchi invece, ha dato il proprio contributo alla secolare iconografia del vino e dell’’uva nelle Marche sotto forma di omaggio alla propria citta natale e alla Lacrima di Morro d’Alba, vanto della citta e uno dei vini piu celebri della regione. 11 settembre 1995), il “Lacrima di Morro d’Alba o Lacrima di Morro!” (D.P.R. In Italia sono stati censiti oltre 700 ha di Lacrima, ma occorre tenere presente che con questa denominazione vengono sovente coltivate varieta diverse da quella diffusa nella nostra regione. Liarea elettiva di coltivazione di Lacrima é ristretta a Morro d’Alba e comuni limitrofi in provincia di Ancona, dove si produce il vino DOC “Lacrima di Morro”. Ricerche condotte di recente sul corredo genetico di alcuni vitigni diffusi nelle Marche, in Romagna e in Toscana permettono di affermare che Lacrima sia strettamente imparentata con Aleatico e fanno ritenere una sua probabile discendenza da questo viligno. Lacrima presenta un grappolo di forma piramidale provvisto di ala, generalmente spargolo 0 poco Lacrima compatto. Lacrima germoglia in epoca precoce (3-7 giorni prima di Sangiovese) e questo la rende particolarmente sensibile ai ritorni di freddo primaverili. II profilo olfattivo dei vini di Lacrima, dominato dalla viola e dalla rosa, é inconfondibile, il loro sapore é , morbido, caratteristico, di medio corpo. Aleatico, probabile progenitore di Lacrima, predilige terreni silicei 0 sassosi, calcarei, di collina, ben esposti e comunque non molto fertili. Tra i vitigni marchigiani che meglio si prestano a questa particolare tecnica di lavorazione delle uve citiamo il Sangiovese e il Lacrima di Morro d’Alba.

La decorazione del piatto viene fatta con una marmellata di limone ed una salsa allo yogurt e Pabbinamento consigliato dallo chef @ con un classico vino del territorio, il Lacrima di Morro d’Alba. Si ottiene dalle uve del vitigno autoctono Lacrima, diffusosi unicamente su questo territorio limitato, con Veventuale aggiunta di altri vitigni a bacca nera non aromatici autorizzati fino ad un massimo del 15%. ee, Territori e vini, con cenni su clima e geopedologia Lacrima di Morro d’Alba Eta ottimale E un vino che esalta al massimo le proprie caratteristiche tipiche quando viene consumato giovane. Il Lacrima Passito si rivela un ottimo vino da fine pasto e da meditazione abbinato a biscotteria secca. Il Colli Maceratesi Rosso viene prodotto con almeno il 50% di Sangiovese, mentre Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Lacrima, Merlot e Montepulciano possono concorrere da soli o in uvaggio allaltro 50%. Pane di un giorno, vino di un anno, formaggio stagionato, con la “lacrima”, che “piange is Pan Wun giorne, vin dun ann, sposa d’quindic ann. li Lacrima vitis si produce con uve del vitigno Moscato, scelte e fatte appassire, a Santa Maria la Versa, nell’Oltrepò Pavese. E un caratteristico vino da dessert che ricorda il Lacrima Christi del Vesuvio, prodotto in due versioni, bianco e rosso, e altre benefiche «lacrime» dei vigneti, come quelle del Salento, di Corato, di Gallipoli e un consimile vino spagnolo. A Santa Maria la Versa si usa dire che il Lacrima vitis «dè un vin de sciur». Oltre la bontà delle uve e l’accurata scelta dei grappoli in vendemmia, i pregi di questo vino si basano sulla tradizionale vinificazione detta «a lacrima». A San Casciano e un po’ in tutta la Val di Pesa correva <>. I vitigni coltivati allora erano i già conosciuti Sangiovese grosso e piccolo, il Canaiolo nero, l’Uva Lacrima, il Trebbiano e la Malvasia. Fra i vini liquorosi italiani ricordiamo il San Martino della Battaglia, la Malvasia delle Lipari, la Malvasia di Bosa, il Vesuvio Lacrima Crysti, l’Aleatico di Gradoli, l’Erbaluce di Causo e il Primitivo di Manduria. Degna di attenzione per il suo molto aromatico bouquet la Lacrima di Morro d’Alba. or: ® LACRIMA DI Morro O LACRIMA DI MoRRO D’ALBA DOC XX Zona di produzione: vino prodotto nel territorio comprendente 6 comuni (Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia), in provincia di Ancona. Uvaggio: Gaglioppo (localmente noto anche come Arvino, Aglianico, Aglianico di Cassano e Lacrima, minimo 60%), Greco nero e/o Malvasia bianca (localmente noto come Verdana e luvarella) elo Montonico bianco e/o Guarnaccia bianca (Minimo 20%, con le uve bianche non oltre il 20%). Croce glianio, Greco nera, Lacrima , Olivella l’OS$O gnnato limpido vinoso secco, UD po’ acidulo e apro da u • 12 gradi da 7 a9 grammi da 26 a 30 grammi Vino di pronta beva, ottawto C011 uve coltivate nella mm collinare di Giovi. E conosciuto anche CX>ll 11 110CDC di LACRIMA DI CASTROVll.LARI. ———- Il vino Lacrima di Morro d’Alba è un vino rosso e viene creato da uve ricercati come Lacrma di Morro (85%), Montepulciano ed atri vitigni (15%). Caratteristiche organolettiche del vino Lacrima di Morro d’Alba Andiamo adesso ad elencare le caratteristiche organolettiche che caratterizzano il vino Lacrima di Morro d’Alba e le quali gli consentono di essere annoverato come uno dei vini d’Italia più pregiati. Aprendo una bottiglia il vino Lacrima di Morro d’Alba sfoggia un colore rosso rubino carico con riflessi sul viola mentre il profumo appare vinoso ed aromatico con sentori di spezie, lamponi e ciliegie. Assaporandolo il vino Lacrima di Morro d’Alba si presenta morbido e strutturato, ripropone nuovamente la ciliegia ed il lampone. Vino Lacrima di Morro d’Alba DOC: invecchiamento e gradazione Il Lacrima di Morro d’Alba è un vino con una gradazione di 11 gradi circa ed il periodo di invecchiamento dopo il quale è consigliata la sua consumazione è di 3-4 anni. Nel caso in cui vogliate trovare il vero vino Lacrima di Morro d’Alba DOC non dovete fare altro che recarvi nei territori di Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra, Senigallia. ———- Con che cosa si abbina il vino Lacrima di Morro d’Alba La capacità di abbinare ai cibi più ricercati un vino di qualità appare una di quelle peculiarità che valorizzano la tua tavola. Il vino Lacrima di Morro d’Alba risulta adatto in special modo ad abbinarsi con aperitivi e tutto il pasto in genere, predilige le carni bianche quali i conigli. Ragion per il quale tutti i dettagli riguardanti il vino Lacrima di Morro d’Alba sono stati presi online. Attualmente la ne al Lacrima di Morro d’Alba famiglia del Lambrusco conta circa ses: un vino dal colore rosso rubisanta sottovarieta. A queste si aggiungono la Vernaccia di Serrapetrona, dalla quale si ottiene il vino dello stesso nome, e la Lacrima di Morro. Con le debite eccezioni: il robusto Rosso Conero è un vino di sicuro valore, così come l’originale Lacrima di Morro d’Alba, un rosso aromatico di particolare intensità fruttata.

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Chi è l'autrice

Benvenuti nel blog di vino! Sono Marilyn, un'appassionata di vino che condivide la sua conoscenza e la sua passione con voi. Scopriamo insieme il mondo del vino!

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