Arrosto di lepre al Gin

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Arrosto di Lepre al Gin

Selvaggina dal sapore intenso, profumata al ginepro

L’arrosto di lepre al Gin è un secondo di selvaggina dal sapore intenso e complesso, in cui la carne saporita della lepre si sposa con le note aromatiche e balsamiche del ginepro del Gin. La senape e i crostini dorati nel burro completano un piatto rustico ed elegante, perfetto per un pranzo importante nella stagione fredda.

AL
Arrosto di Lepre a
Ricetta
Vino
in cucina
secondo di selvagginalepregin

Ingredienti (per quattro persone)

  • il dorso e le cosce di una lepre,
  • un etto scarso di burro,
  • un cucchiaio di senape chiara,
  • otto fette di pane in cassetta,
  • tre bicchierini di Gin,
  • sale,
  • pepe.

Preparazione

  1. Condire la lepre con sale e pepe e spalmarla con la senape.
  2. Far soffriggere quaranta grammi di burro in una grossa teglia, disporvi la lepre e farla rosolare bene a calore vivace. Passare quindi la teglia in forno caldo e far cuocere la lepre per almeno un’ora cospargendola, di tanto in tanto, con il fondo di cottura.
  3. Mettere al fuoco un tegame con trenta grammi circa di burro, allinearvi le fette di pane tagliate a triangoli e farli ben dorare. Disporre i crostini vicinissimi su un piatto da portata e disporvi sopra la carne ben sgocciolata e tagliata a pezzi.
  4. Versare nel fondo di cottura il Gin, farlo ridurre della metà a calore vivace, togliere dal fuoco, completare con il rimanente burro, versare il sughetto sulla carne e servire immediatamente.

Quale vino abbinare

Il vino in abbinamento

Un piatto di selvaggina così intenso e profumato chiede per concordanza un rosso robusto, strutturato e di buona complessità aromatica.

  • Barolo DOCG (Piemonte) — Per concordanza con l’intensità del piatto: la grande struttura tannica e i profumi terziari di cuoio, spezie e sottobosco reggono il sapore deciso della lepre, mentre l’eleganza balsamica del Nebbiolo dialoga con le note di ginepro del Gin.
  • Amarone della Valpolicella DOCG (Veneto) — La sua potenza calda e speziata e le note di frutta matura creano un abbinamento per concordanza con la sapidità della carne, con un corpo avvolgente capace di sostenere il fondo di cottura ridotto al Gin.
  • Chianti Classico Riserva DOCG (Toscana) — Il Sangiovese, fine e strutturato, porta freschezza e tannino: la sua acidità pulisce il palato dalla ricchezza del burro per contrapposizione, mentre i sentori di frutta e spezie accompagnano l’aromaticità del piatto.

Domande frequenti

Posso sostituire il Gin con un altro distillato?

Il Gin è scelto proprio per le sue note di ginepro, che si sposano con la selvaggina. In alternativa si può usare un brandy o un Cognac, ottenendo però un profumo più caldo e meno balsamico, diverso da quello previsto dalla ricetta.

Come capisco se la lepre è cotta al punto giusto?

La lepre va cotta in forno caldo per almeno un’ora, irrorandola spesso con il fondo di cottura perché resti morbida. La carne è pronta quando risulta tenera e ben rosolata in superficie; un eccesso di cottura la renderebbe asciutta.

Con quale temperatura va servito il vino rosso in abbinamento?

Un rosso strutturato come Barolo o Amarone si serve a 18° circa, in calici ampi. È consigliabile aprire la bottiglia con un po’ di anticipo per favorire l’ossigenazione ed esaltare i profumi terziari che accompagnano la selvaggina.

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