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Coniglio del fattore toscano
Coniglio aromatizzato al ginepro e vino, cotto al forno secondo la tradizione toscana
Il coniglio del fattore toscano è un piatto tradizionale della cucina toscana, profumato con ginepro ed erbe aromatiche e cotto al forno con un generoso bagno di vino rosso. La pancetta affumicata e il sughetto ristretto rendono la carne tenera e saporita, perfetta da accompagnare con una purea di patate o dei cardi gratinati.
in cucina
Ingredienti (per quattro persone)
- un coniglio di media grossezza,
- una fetta piuttosto spessa di bacon (pancetta affumicata),
- quaranta grammi di burro,
- due bacche di ginepro,
- un mazzetto guarnito composto di rosmarino,
- maggiorana e timo,
- due bicchieri di Vino Nobile di Montepulciano,
- sale,
- pepe.
Preparazione
- Tagliare il bacon a striscioline, salarle, peparle e introdurle nell’interno del coniglio insieme con il mazzetto aromatico e le bacche di ginepro; disporre il coniglio in una teglia ben imburrata, salarlo, cospargerlo con il rimanente burro a pezzetti e farlo cuocere in forno, facendolo ben rosolare da tutte le parti e cospargendolo, a poco a poco, con il vino.
- A cottura ultimata tagliare il coniglio a pezzi, cospargerlo con le striscioline di bacon e irrorarlo con il sughetto di cottura ben ristretto. Servire come contorno una purea di patate, dei sedani alla crema o dei cardi gratinati.
Quale vino abbinare
Il vino in abbinamento
Per esaltare la carne aromatizzata al ginepro e il fondo di cottura al vino si scelgono rossi toscani di buona struttura, in concordanza con la sapidità e l’intensità del piatto.
- Vino Nobile di Montepulciano DOCG (Toscana) — Lo stesso vino usato in cottura crea un abbinamento per concordanza: il corpo medio, i tannini levigati e le note di frutta rossa e spezie richiamano gli aromi del ginepro e bilanciano la sapidità della carne e del bacon.
- Chianti DOCG (Toscana) — Vino dalla trama tannica vivace e dal frutto fragrante: la sua freschezza contrappone la grassezza del burro e della pancetta affumicata, ripulendo il palato a ogni boccone.
- Brunello di Montalcino DOCG (Toscana) — Per una versione più importante, un rosso strutturato e persistente con note di frutta matura e spezie, capace di reggere l’intensità del piatto e di accompagnarne la lunga cottura.
Domande frequenti
Sì, in cucina puoi usare un buon rosso toscano di pari struttura come un Chianti: l’importante è che sia un vino che berresti volentieri, perché il suo carattere passa nel sughetto di cottura.
Si accompagna bene con una purea di patate, dei sedani alla crema o dei cardi gratinati, che assorbono il sughetto ristretto e completano il piatto.
Le bacche di ginepro, insieme a rosmarino, maggiorana e timo, profumano la carne dall’interno durante la cottura, donando al coniglio quella nota balsamica e leggermente resinosa tipica della tradizione toscana.
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