Lingua al vino Cortese

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Lingua al vino Cortese

Lingua di vitello brasata nel Cortese piemontese

La lingua di vitello cotta lentamente nel vino Cortese è un secondo piatto della tradizione piemontese, morbido e raffinato. La carne viene prima lessata, poi brasata con verdure, burro, limone e vino bianco, fino a ottenere una salsa vellutata da versare ben calda sulla lingua affettata. Un contorno di cipolline dorate completa il piatto.

LV
Lingua al vino Cor
Ricetta
Vino
in cucina
secondo di carnelingua di vitellovino Cortese

Ingredienti (per sei persone)

  • una lingua di vitello di circa un chilo,
  • ottanta grammi di burro,
  • una cipolla,
  • una costa di sedano, una carota,
  • un limone,
  • poca farina bianca,
  • mezza bottiglia di vino Cortese,
  • sale, pepe.

Preparazione

  1. Lessare la lingua in abbondante acqua leggermente salata e scolarla a metà cottura; spellarla e metterla in una casseruola, unirvi le verdure tritate, mezz’etto di burro a fiocchetti, un pizzico di sale e pepe, il succo di limone e metà del vino a disposizione.
  2. Cuocere a recipiente scoperto e a fuoco moderato e, quando la salsa tende ad ispessire troppo, aggiungere il rimanente vino.
  3. Quando la lingua sarà ben cotta (provare la cottura con un grosso ago che deve penetrare con facilità), sgocciolarla su un piatto da portata e tenerla in caldo. Passare la salsa al setaccio e incorporare, a poco a poco, il rimanente burro impastato con un cucchiaio di farina.
  4. Farla addensare un poco mescolando con un cucchiaio di legno e versarla ben calda sulla lingua.
  5. È adatto un contorno di cipolline dorate.

Quale vino abbinare

Il vino in abbinamento

La delicatezza e la freschezza della lingua brasata chiedono un bianco fresco e fragrante o un rosso piemontese giovane e poco tannico.

  • Cortese di Gavi DOCG (Piemonte) — Per concordanza territoriale e di tecnica: lo stesso vino usato in cottura, con la sua acidità sapida e i profumi floreali e fruttati, contrasta la morbidezza della lingua e ne pulisce il palato, esaltando la salsa al burro.
  • Dolcetto d’Alba DOC (Piemonte) — Un rosso giovane dal tannino contenuto e dal frutto immediato che accompagna la carne senza sovrastarla, in un abbinamento regionale classico.
  • Freisa secca (Piemonte) — La sua vivacità e la leggera nota acidula contrastano la grassezza del piatto, mantenendo la beva fresca e dinamica.

Domande frequenti

Posso sostituire il Cortese con un altro vino bianco?

Sì, va bene un bianco secco, fresco e poco aromatico come un Gavi, un Erbaluce o un Pinot bianco; l’importante è che abbia buona acidità per ammorbidire la carne e dare equilibrio alla salsa.

Perché si lessa la lingua prima di brasarla?

La lessatura iniziale facilita la spellatura della lingua e avvia la cottura della carne, che è piuttosto coriacea; si scola a metà cottura per poi completarla lentamente nel fondo aromatico di verdure e vino.

Come capisco che la lingua è cotta al punto giusto?

Si prova la cottura con un grosso ago: deve penetrare nella carne con facilità. La lingua deve risultare morbida e tenera, mai gommosa.

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Chi è l'autrice

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