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Stracotto al vino rosso
Brasato di manzo cotto lentamente nel vino rosso e aromi
Lo stracotto al vino rosso è un classico della cucina italiana: un brasato di manzo cotto a fuoco lento per ore, finché la carne diventa morbida e si sfalda alla forchetta. Il vino rosso, insieme alle verdure e agli aromi, crea un sugo denso e profondo che avvolge ogni fetta. Un piatto di festa, perfetto da servire caldo accompagnato da polenta o purè.
in cucina
Ingredienti (per 4-6 persone)
- 1,5 kg di carne di manzo (adatta alla cottura lenta, ad es. guanciale o reale)
- 1 bottiglia di vino rosso (preferibilmente Chianti o Brunello di Montalcino)
- 2 carote
- 2 coste di sedano
- 1 cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- 2 foglie di alloro
- 2 rametti di rosmarino
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- Sale e pepe nero q.b.
Preparazione
- In una casseruola o una pentola capiente, scaldare l’olio extravergine d’oliva a fuoco medio-alto.
- Aggiungere la carne e farla rosolare da tutti i lati fino a quando risulterà dorata.
- Tagliare le carote, il sedano e la cipolla a pezzi grossi e unirli alla carne insieme agli spicchi d’aglio e alle foglie di alloro.
- Aggiungere il vino rosso e portare a ebollizione.
- Abbassare la fiamma e far cuocere a fuoco basso per circa 3-4 ore, o fino a quando la carne risulterà morbida e si sfalderà facilmente con la forchetta.
- Se il sugo risulterà troppo liquido, si può farlo addensare aggiungendo un po’ di farina o di fecola di patate.
- Una volta cotto lo stracotto, togliere la carne dal sugo e lasciarlo raffreddare per qualche minuto.
- Affettare la carne a fette sottili e disporla in un piatto da portata.
- Versare il sugo sullo stracotto e decorare con i rametti di rosmarino.
- Servire caldo.
Quale vino abbinare
Il vino in abbinamento
Lo stracotto ha un sapore intenso e una struttura importante: per concordanza serve un rosso altrettanto corposo, tannico e di buona persistenza, capace di reggere il piatto senza esserne sopraffatto.
- Brunello di Montalcino DOCG (Toscana) — Per concordanza con l’intensità del piatto: il Sangiovese in purezza del Brunello offre struttura, tannino nobile e grande persistenza, in dialogo perfetto con la carne brasata e il sugo ricco. Essendo previsto anche tra gli ingredienti, ne è l’abbinamento più coerente.
- Barolo DOCG (Piemonte) — Il Nebbiolo del Barolo, con i suoi tannini decisi e le note speziate ed eteree, contrappone freschezza e trama tannica alla morbidezza della carne, pulendo il palato dalla untuosità del sugo.
- Aglianico del Vulture DOC (Basilicata) — Un rosso del Sud robusto e tannico, dal frutto scuro e dalla buona acidità: sostiene la lunga cottura nel vino e accompagna con carattere il sapore deciso dello stracotto.
Domande frequenti
Servono tagli adatti alla cottura lenta, come il guanciale (cappello del prete) o il reale di manzo: ricchi di tessuto connettivo, durante le 3-4 ore di cottura diventano morbidissimi e si sfaldano alla forchetta.
Un vino rosso strutturato e di buona qualità, come un Chianti o un Brunello di Montalcino. La regola è usare in cottura un vino che berresti volentieri a tavola: la sua qualità si trasferisce direttamente nel sugo.
Se a fine cottura il sugo risulta troppo liquido, si può farlo addensare aggiungendo un po’ di farina o di fecola di patate, oppure proseguendo la cottura a fiamma viva per farlo restringere.
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