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Taralli al vino bianco
Il classico snack salato pugliese, friabile e profumato ai semi di finocchio
I taralli al vino bianco sono biscotti salati a forma di anello tipici dell’Italia meridionale, dove il vino sostituisce parte dei liquidi dell’impasto rendendoli più leggeri e friabili. Profumati con semi di finocchio e pepe, si preparano lessandoli brevemente e poi cuocendoli in forno fino a doratura. Sono il fuoritavola perfetto per l’aperitivo, da gustare con salumi e formaggi.
in cucina
Ingredienti
- 500g di farina 00
- 200ml di vino bianco secco
- 100ml di olio di semi
- 1 cucchiaino di sale
- 1 cucchiaino di pepe
- 1 cucchiaino di semi di finocchio
- acqua q.b.
Preparazione
- In una ciotola, setacciare la farina e unire il sale, il pepe e i semi di finocchio. Mescolare bene gli ingredienti secchi.
- Versare l’olio di semi e il vino bianco secco nella ciotola e cominciare ad impastare, aggiungendo acqua poco per volta fino ad ottenere un impasto omogeneo.
- Lavorare l’impasto per almeno 10 minuti, fino a renderlo elastico e liscio.
- Coprire l’impasto con un canovaccio umido e lasciarlo riposare per almeno mezz’ora.
- Prendere l’impasto e formare dei cordoni di circa 1 cm di diametro. Tagliare i cordoni a tocchetti e formare i taralli, unendoli a formare delle ciambelline.
- Far bollire una pentola d’acqua e cuocere i taralli in due volte. Quando affiorano in superficie, scolarli e adagiarli su un canovaccio.
- Una volta freddi, adagiare i taralli su una teglia foderata con carta forno e infornare in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 25-30 minuti, fino a doratura.
- Lasciare raffreddare i taralli e servire.
Quale vino abbinare
Il vino in abbinamento
Trattandosi di uno snack sapido e croccante da aperitivo, si lavora per concordanza con vini freschi e di buona acidità, capaci di pulire il palato e sostenere la friabilità dei taralli.
- Vermentino di Sardegna DOC (Sardegna) — La sua acidità vivace e le note sapide e leggermente ammandorlate creano concordanza con la sapidità dei taralli, mentre la freschezza terge il palato dall’untuosità dell’impasto.
- Prosecco DOC (Veneto) — L’effervescenza e la freschezza esercitano un’efficace contrapposizione alla croccantezza e alla nota grassa dei taralli, rendendo il sorso pulito e perfetto per l’aperitivo.
- Fiano di Avellino DOCG (Campania) — Vino bianco campano di buona struttura e acidità, con profumi floreali e di nocciola che richiamano in concordanza il finocchio e la fragranza del prodotto da forno.
Domande frequenti
Sì, l’olio extravergine d’oliva è la versione più tradizionale e dona un sapore più intenso; l’olio di semi rende invece il gusto più neutro e delicato. La quantità resta la stessa, 100ml.
La breve bollitura gelatinizza gli amidi in superficie e conferisce ai taralli la tipica consistenza compatta esterna; la successiva cottura in forno a 180°C li asciuga e li rende croccanti e dorati.
Una volta completamente freddi si conservano in un contenitore ermetico o in un sacchetto per alimenti ben chiuso, in luogo asciutto, e restano fragranti anche per un paio di settimane.
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