Marino: sai che dietro la “ciociara” e le sagre c’è un bianco di tradizione romana?
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Il Marino è uno dei bianchi simbolo dei Castelli Romani, celebre per la sua sagra, ma spesso bevuto senza conoscerlo. Scegliere a occhi chiusi è un rischio: capirne uve e profilo è ciò che distingue chi lo gusta da chi lo sceglie con consapevolezza.
Immagina di versare nel tuo calice un bianco coltivato a Marino, alle porte di Roma, da uve Malvasia e Trebbiano presenti qui fin dall’epoca romana. Non è un bianco qualunque: ha profumi delicati e riconoscibili, e capirne origine è il modo più sicuro per apprezzarlo.
🍷 SCHEDA TECNICA: Marino
📍 Identificazione e Origine
Marino DOC
Lazio
Marino (Castelli Romani)
Malvasia di Candia 60%, Trebbiano, Malvasia Puntinata
📊 Profilo Analitico
Gradazione
Consumo consigliato
🔬 Caratteristiche Organolettiche
Colore: Giallo paglierino tenue
Profumo: Delicato, con note di albicocca, anice e fiori di campo
Sapore: Morbido e asciutto, di buona persistenza
Storia e territorio: il bianco romano dai profumi delicati
Il Marino si coltiva alle porte di Roma sin dall’epoca romana, dall’uvaggio di Malvasia di Candia (60%), Trebbiano e Malvasia Puntinata. È uno dei bianchi più conosciuti del Lazio, legato alla celebre Sagra dell’Uva. A differenza dei bianchi neutri, esprime profumi delicati ma riconoscibili — albicocca, anice, fiori di campo — ed è questo carattere a renderlo un autentico ambasciatore dei Castelli.
Profilo organolettico nel calice
All’esame visivo
Si presenta di un giallo paglierino tenue.
Al naso
Il profilo è delicato, con note di albicocca, anice e fiori di campo.
In bocca
Al palato è morbido e asciutto, di buona persistenza.
Abbinamenti gastronomici secondo il metodo AIS
🍽️ Abbinamenti Gastronomici
🍝 Per concordanza: carbonara e primi piatti romani
Perché funziona: la morbidezza e la persistenza del vino accompagnano la struttura e la sapidità del piatto romano, senza prevaricarlo.
🐟 Per concordanza: pesce di lago
Perché funziona: la delicatezza aromatica del vino si allinea a quella del pesce d’acqua dolce, in equilibrio di intensità.
Domande Frequenti sul Marino
❓ Domande Frequenti: Marino
Da quali uve nasce il Marino?
Nasce dall’uvaggio di Malvasia di Candia (circa il 60%), Trebbiano Toscano e Malvasia Puntinata, con altre uve bianche locali. È coltivato nella zona di Marino, nei Castelli Romani, dove la viticoltura è presente fin dall’epoca romana.
Che profumi ha?
Al naso è delicato, con note riconoscibili di albicocca, anice e fiori di campo. Il colore è giallo paglierino tenue e il sorso è morbido e asciutto, di buona persistenza. La gradazione si attesta intorno agli 11% vol.
Con quali piatti si abbina?
Si abbina alla carbonara e ai primi piatti romani, oltre che al pesce di lago. La morbidezza e la persistenza del vino reggono la sapidità dei primi laziali, mentre la delicatezza aromatica si allinea al pesce d’acqua dolce.
Marino: il bianco dei Castelli che premia chi lo conosce davvero
Riconoscere un Marino significa andare oltre la sagra: un giallo paglierino di Malvasia e Trebbiano, delicato di albicocca e anice, morbido e asciutto. Sceglierlo con consapevolezza è il modo più sicuro per gustare un autentico bianco dei Castelli Romani.
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