Merlot del Piave

Il Merlot del Piave è un vino rosso prodotto nella regione del Veneto, nella zona del Piave, a partire dal vitigno internazionale Merlot. La storia della produzione del Merlot nel Piave risale al XVIII secolo, quando il vitigno venne introdotto in Veneto dalla Francia. Tuttavia, solo a partire dalla seconda metà del XX secolo il Merlot del Piave ha cominciato a guadagnare notorietà, grazie alla sua qualità e alla sua capacità di competere con i grandi vini rossi italiani e francesi.

Negli ultimi decenni, la produzione del Merlot del Piave si è evoluta notevolmente, grazie all’introduzione di moderne tecnologie di vinificazione e alla ricerca di nuovi metodi di coltivazione dei vigneti. Oggi, il Merlot del Piave è un vino apprezzato in Italia e all’estero per la sua finezza, la sua morbidezza e la sua ricchezza di aromi e sapori.

Il Merlot del Piave è stato riconosciuto come Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1996, grazie alla sua capacità di rappresentare al meglio il territorio del Piave e le sue caratteristiche viticole uniche. Il disciplinare di produzione del Merlot del Piave DOC prevede che il vino sia ottenuto da uve Merlot coltivate in determinati comuni del Veneto, tra cui San Polo di Piave, Oderzo, Fossalta di Piave e Meolo.

Il Merlot del Piave ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali nel corso degli anni, che attestano la sua qualità e la sua capacità di competere con i grandi vini rossi italiani e francesi.

Il Merlot del Piave è un vino rosso che ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali nel corso degli anni, che attestano la sua qualità e la sua capacità di competere con i grandi vini rossi italiani e francesi. Alcuni dei principali riconoscimenti del Merlot del Piave includono:

  • Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly nel 2019.
  • Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Decanter World Wine Awards nel 2018.
  • Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale International Wine Challenge nel 2016.
  • Tre bicchieri al Vini d’Italia 2015, la guida dei vini del Gambero Rosso.
  • Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Decanter World Wine Awards nel 2014.
  • Tre bicchieri al Vini d’Italia 2013, la guida dei vini del Gambero Rosso.

Questi riconoscimenti confermano la grande qualità del Merlot del Piave e la sua capacità di soddisfare i palati più esigenti, grazie alla sua finezza, la sua morbidezza e la sua ricchezza di aromi e sapori.

È riconosciuto con denominazione di origine controllata (DOC)

Composizione uve di produzione

È prodotto generalmente con uva del vitigno Merlot. Qualche produttore usa tuttavia tagliare l’uva tradizionale di base con quella dei vitigni Cabernet frane, e Cabernet Sauvignon per un concorso complessivo del 10%.

Il colore

da giovane, è un rosso rubino lucente che assume riflessi granata dopo i primi 2 anni di invecchiamento.

L’odore

prevalentemente vinoso, è intenso e equilibrate.

Il sapore

è asciutto, sapido, armonico, di ottimo corpo e tannico al punto giusto.

La gradazione alcolica

supera assai raramente gli 11-11,5°.

Invecchiamento

Il Merlot del Piave può essere annoverato tra i vini veneti che reggono agevolmente un certo invecchiamento. Ecco il trattamento di cantina: dopo un rapido passaggio (qualche produttore dice 6 mesi, qualche altro 8-9) in botti di rovere e in cantina a temperatura costante (12-15 °C). Viene imbottigliato in bottiglie bordolesi color tonaca di frate — da tenersi in posizione orizzontale — dove riposa serenamente fino a raggiungere l’optimum nel giro di 6 ed anche di 7 anni.

Degustazione

Il modo migliore per gustare questo magnifico vino è quello di tenere la bottiglia tappata per 2 ore a temperatura ambiente (18-20 °C); trascorse le quali, la si stappi e la si lasci aperta per un’ora. Quindi si serva.

Abbinamenti

È particolarmente indicato con pastasciutte e risotti conditi con sughi di carne, con agnolotti e cannelloni. Pure con carni di vitello e di maiale arrosto, con pollame e coniglio in umido e alla cacciatora e con bolliti misti. Non possono mancare formaggi a pasta dura.

Localita’ di produzione

sono situati nei territori dei comuni del Veneto di Motta di Livenza, San Dona di Piave, Orsago, Jesolo (provincie di Venezia e di Treviso) oltre ai comuni  San Polo di Piave, Oderzo, Fossalta di Piave e Meolo.

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Scheda degustazione AIS

  • Esame visivo: rosso rubino lucente con riflessi granato dopo l’invecchiamento.
  • Esame olfattivo: ricco, con frutta rossa matura e note di morbidezza.
  • Esame gustativo: asciutto, sapido, armonico, di ottimo corpo e tannico al punto giusto.

Approfondimenti sul Merlot del Piave: territorio, profilo e abbinamenti

Per i vini bianchi, i vitigni più diffusi sono lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc, per quelli rossi il Cabernet Sauvignon, il Merlot e lo Shiraz. Capita a volte che l’uva Sangiovese venga miscelata con altri vitigni di origine francese, soprattutto il Cabernet Sauvignon e il Merlot, perché spesso, i rossi ottenuti dal Sangiovese, se le condizioni climatiche non sono favorevoli, tendono ad essere poco corposi, leggermente aspri e amari. La rustica jota della Carnia a base di fagioli e orzo sta benone coi rossi friulani (Cabernet e Merlot in particolare). La zuppa di funghi si associa con dei rossi asciutti di medio corpo, morbidi ed fini: un Teroldego Rotaliano o un Merlot sembrano perfetti, purché non passati in barrique. I risotti con i funghi sono fra le delizie della cucina autunnale: in genere si sposano a meraviglia con un Merlot (ce ne sono di ottimi nel Triveneto). N » w )« M risotti da sapori rustici, decisi, robusti, più o meno untuosi e per questo vogliono la compagnia di vini rossi d’un certo carattere, anche se abbastanza giovani: dal Bardolino al Raboso del Piave, dalla Bonarda dei Colli Piacentini alle varie tipologie piemontesi di Dolcetto. Colli Berici Merlot (Veneto) _ _ __ Un rosso per chi ama i piatti a base di funghi. Garda Merlot (Lombardia) Un rosso delle colline mantovane: sta con salumi, pollame, carni arrosto e piatti a base di funghi. Piave Merlot (Veneto) Primi a base di funghi (paste, risotti, zuppe), carni bianche alla gri› glia e Asiago di media stagionatura. Piave Raboso (Veneto) Rosso da primi col ragù, ravioli di carne, cannelloni, risotti con la pasta di maiale, pasta e fagioli con le cotiche. In ambito rcgi<›imlv il |›i.illz› si sposa bene con un Merlot (dei Colli Berici, del |\/k*›i|1vlk› <› «li-l |'i.i ve). Ma c'è chi preferisce dei rossi più austern come una Barbera del Monferrato oppure un Refosco o un Merlot dell'lsonzo. Da abbinare con un Terrano del Carso, un Raboso del Piave, un Lagrein Dunkel trentino o sudtirolese, un Sassella o uno Sfursat della Valtellina. Abbinamento con Cabernet di Aquileia, Merlot del Collio, Schioppettino o Cabernet Franc dei Colli Orientali del Friuli. Da abbinare con un Trentino Merlot o un Lago di Caldaro. Il musetto è il cotechino, le brovade sono le rape acide: vengono serviti insieme, accompagnati da un Retosco dal Peduncolo Rosso o un Merlot dell'lsonzo o anche da Pinot Nero dei Colli Orientali del Friuli. Se si opta per un rosso, la scelta cade su un Merlot giovane (dei Colli Berici, del Piave o del Collio).

Risotto cui bruscando|i ll risotto insaporito coi germogli del luppolo è un tipico piatto primaverile veneto, da abbinare con un bianco regionale: Gambellara classico, Tocai del Piave oppure Tocai ltalico dei Colli Berici o di Llson-Pramaggiore. Da accompagnare con uno Chardonnay del Piave o una Malvasia del Carso. Zuppa di porcini Servita caldissima, la saporita zuppa di funghi porcini si sposa con dei rossi trentini come il Teroldego Rotaliano, il Merlot o il Trentino Rosso. Ottima anche col Merlot dei Colli Berici o con il Terre di Franciacorta Rosso. Accompagnare con Riesling dell’Oltrepò Pavese o Vermentino o Orvieto o Cerasuolo del Piave o Chiaretto Classico del Garda. Sono , 1-.ot ti da sapori rustici, decisi, robusti, più o meno untuosi e per q1H•sto vogliono la compagnia di vini rossi d’un certo carattere, .11H he se abbastanza giovani: dal Bardolino al Raboso del Piave, < l.illa Bonarda dei Colli Piacentini alle varie tipologie piemontesi di I >olcetto. Collio Merlot (Friuli Venezia Giulia) Un rosso da assaporare con la pasta e fagioli, con la tradizionale jota triestina e coi primi a base di legumi o di funghi in genere. Piave R a b o s o (Veneto) Rosso da primi col ragù, ravioli di carne, cannelloni, risotti con la pasta di maiale, pasta e fagioli con le cotiche. Trentino Merlot (Trentino Alto Adige) Un rosso che accompagna salumi, zuppe rustiche, bolliti misti e grigliate di carne. In ambito regionale il piatto si sposa bene con un Merlot (dei Colli Berici, del 1\/!ontello o del Piave). Ma c’è chi preferisce dei rossi più austeri come una Barbera del Monferrato oppure un Refosco o un Merlot dell’Isonzo. Risotto coi bruscandoli Il risotto insaporito coi germogli del luppolo è un tipico piatto primaverile veneto, da abbinare con un bianco regionale: Gambellara classico, Tocai del Piave oppure Tocai Italico dei Colli Berici o di Lison-Pramaggiore. Sono risotti da sapori rustici, decisi, robusti, pru o meno untuosi e per questo vogliono la compagnia di vini rossi d’un certo carattere, anche se abbastanza giovani: dal Bardolino al Raboso del Piave, dalla Bonarda dei Colli Piacentini alle varie tipologie piemontesi di Dolcetto. o e Colli Berici Merlot (Veneto) Un rosso per chi ama i piatti a base di funghi. In ambito regi sposa bene con un Merlot (dei Colli Berici, del M ve). Zuppa di porcm, Servita caldissima, la saporita zuppa di funghi porcini si sposa con dei rossi trentini come il Teroldego Rotaliano, il Merlot o il Trentino Rosso. Trentino Merlot

Oltre ; Schiava sono presenti il Lagrein e il Pinot nero, e in uantità molto limitate anche il Merlot e il Cabernet, ‘aratteristica è pure la coltivazione di alcune varietà a •urto bianco che, oltre a interessare il Pinot e il Rulànder Pinot grigio), lascia ampi spazi negli ambienti collinari tigli ori. Esso viene quasi sempre vinificato in purezza con una piccola aggiunta di Cabernet Frane; in Alto Adige invece non c’è la tradizione di fare il caratteristico uvaggio bordolese con il Merlot. Questa combinazione di Merlot e Cabernet Franc prodotta in un vigneto minuscolo (non è più grande della porzione di campo occupata dal cavallo Sam) ha un fruttato armonioso e pieno, e un naso delicato, senza polipi o cavità pelose. Si avvicina a un Saint-Julien, il massimo che sia possibile fuori di Saint-Julien stessa, ed è fatto benissimo, con una mescolanza di Merlot e Cabernet Sauvignon più un po’ di Malbec per dargli profondità. Per la vinificazione si aggiungono all’uva Malbec piccoli quantitativi di Jurançon rouge, Merlot, Tannat e Syrah. Le varietà di uve (Cabernet, Malbec, Merlot e altre minori) sono le stesse usate per il Bordeaux rosso. Fra i vitigni a frutto rosso caratteristici del Bordolese sono da citare il Cabernet Frane e il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Malbec o Còt; fra i vitigni a frutto bianco fanno spicco il Sémillon, il Sauvignon, che si ritrovano anche nel Sud-Ouest. In base alla legge francese, anche i Médoc meno costosi devono essere prodotti con varietà di uve caratteristiche (Cabernet Frane e Cabernet Sauvignon, Malbec, Merlot). In questa zona abbondano i vigneti a frutto rosso, come il Cabernet Frane e il Cabernet Sauvignon, nonché il Merlot e il Malbec. Il rosso viene vinificato con le uve Sangiovese, Cabernet, Merlot. il Merlot ed il Sangiovese di Aprilia, capaci di conquistarsi non solo il riconoscimento DOC ma anche un solido mercato. tipo rosso Merlot e Cabernet rosso rubino vivido e brillante intenso, caratteristico e persistente, che «fa la coda di pavone», come dicono in Francia asciutto e pieno, giustamente acido e tannico, di corpo e stoffa aristocratici 12-13 gradi 5-6 per mille gli stessi del Fiorano bianco. Come tutti i Merlot, anche quello di Aprilia sopporta un moderato invecchiamento (uno o due anni) e va considerato come un vino di pronta beva. Come è stato detto per il Merlot, l’attività dei viticoltori che operano nella zona di produzione di Aprilia, estesa Castelli ad Anzio, si avvale delle preziose esperienze acquisite durante la permanenza in Tunisia, ex colonia francese. La scelta è caduta sui vitigni selezionati di Trebbiano, Merlot e Sangiovese, perché considerati i più adatti alla conformazione e natura dei terreni e alla buona esposizione climatica. L’uva da cui deriva, in prevalenza, è il Montepulciano d’Abruzzo, con piccole aggiunte di Cesanese di Affile e di Merlot. 075-9880200 – privato Musei della civiltà contadina Castagnole delle Lanze (Piemonte) .\luseo della civiltà contadina della Bassa Langa e dell’Alto .\ lonfrrrato \1J Piave 2 (aperto la domenica) Città di Castello ( Umbria) Centro delle tradizioni popolari e della civiltà contadina L~.1n1·elle tel.

In rapporto al vino che producono, molti vitigni sono «dominanti» nel senso che caratterizzano, conferiscono il nobe da epoca remota a: Barbera, Verdicchio, Sangiovese, Alana, Trebbiano, Merlot, Tokay, Aglianico, Cesanese, Vernaccia, Monica, Aleatico, Moscati, ecc. Il en a résulté un vin rouge beaucoup plus doux et plus accessible, issu de cépages internationaux tels que le cabernet, le merlot et la syrah.

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Chi è l'autrice

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