Indice
Vino strappato al mare e alla roccia
Home › Sommelier Academy › Storia del Vino › Storia del Vino in Liguria
La Liguria fa vino in condizioni estreme: sui terrazzamenti a picco sul mare, i celebri muretti a secco. È viticoltura eroica allo stato puro, che dà bianchi sapidi come il Pigato e rossi fini come il Rossese di Dolceacqua.
Le “fasce” e i muretti a secco
Per coltivare la vite su una terra fatta di montagne che precipitano nel mare, i liguri hanno costruito nei secoli i terrazzamenti (le “fasce”), sostenuti da migliaia di chilometri di muretti a secco. Le Cinque Terre sono il simbolo di questo paesaggio, oggi Patrimonio UNESCO.
La Repubblica di Genova e il commercio
Genova, grande potenza marinara, commerciava vino in tutto il Mediterraneo. Lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, dolce passito, era un vino di pregio apprezzato già nei secoli passati, citato persino da poeti e papi.
Pigato, Vermentino e Rossese
I vitigni liguri raccontano il territorio: il Pigato e il Vermentino della Riviera di Ponente, sapidi e marini; il Rossese di Dolceacqua, rosso fine ed elegante dell’estremo Ponente, amato — secondo la tradizione — da Napoleone. Vini di nicchia, prodotti in piccole quantità.
La Liguria del vino oggi
Oggi la Liguria produce poco ma con grande identità: vini di mare, sapidi e profumati, sempre più ricercati. La viticoltura eroica, faticosa e affascinante, resta il tratto distintivo di una regione dove ogni bottiglia è una conquista sulla roccia.
Approfondisci
Domande Frequenti
Cosa sono le ‘fasce’ liguri?
Sono i terrazzamenti sostenuti da muretti a secco con cui i liguri coltivano la vite sulle ripide colline a picco sul mare: il simbolo della viticoltura eroica della regione, come alle Cinque Terre.
Qual è il vino dolce storico della Liguria?
Lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, un passito pregiato apprezzato fin dai secoli passati e citato da poeti e pontefici.
Quali sono i principali vitigni liguri?
Il Pigato e il Vermentino (bianchi sapidi della Riviera di Ponente) e il Rossese di Dolceacqua (rosso fine dell’estremo Ponente).



