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Bignè di lingua al Bonarda: la guida che ti fa scegliere con consapevolezza
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Scegliere a occhi chiusi e un rischio: dietro la stessa etichetta puoi trovare un prodotto qualunque oppure un'autentica eccellenza. Immagina di riconoscere, già dal nome Bignè di lingua al Bonarda, cosa aspettarti nel calice e di scegliere con la sicurezza di un sommelier.
I bignè di lingua al Bonarda sono un piatto tipico della cucina piemontese, che prevede l’utilizzo della lingua di vitello e del vino Bonarda per la preparazione dei bignè. Per la scelta del vino da abbinare ai bignè di lingua al Bonarda, bisogna tenere conto delle caratteristiche del piatto e del vino. La lingua di vitello è un ingrediente dal sapore delicato ma caratteristico, che richiede un vino rosso non troppo strutturato ma con una buona acidità per bilanciare il sapore intenso della carne. Il Bonarda è un vino rosso piemontese che si adatta bene a questo piatto grazie alla sua acidità e alla nota fruttata. Ecco la ricetta:Ingredienti per quattro persone
- quattro etti e mezzo di lingua (o avanzi di lingua lessata),
- una cipollina,
- due carote,
- due coste di sedano,
- un mazzetto di prezzemolo,
- due foglie di lauro,
- alcune bacche di ginepro,
- timo,
- mezzo litro di Bonarda dell’Oltrepò Pavese,
- olio,
- sale,
- pepe in grani
- due etti e mezzo di farina,
- quattro albumi,
- quattro cucchiai d’olio,
- sale.
Tempo necessario
circa tre ore, più il tempo per la marinatura. La difficoltà: OD Nota: il grado di difficoltà delle ricette è espresso con i simboli D (facile esecuzione), OD (media difficoltà), ODO (ricetta che richiede una certa abilità).Preparazione
Il giorno precedente la preparazione lavare a lungo la lingua in acqua corrente raschiandola con un coltellino; metterla in una terrina, bagnarla con il vino, unire una carota, una costa di sedano e la metà del prezzemolo tritati, il lauro, un pizzico di timo, le bacche di ginepro schiacciate, alcuni grani di pepe schiacciati e un pizzico di sale. Lasciar marinare fino al giorno seguente. Mettere al fuoco, in una capiente casseruola, l’acqua necessaria a ricoprire la lingua, aggiungere la carota, il sedano e il prezzemolo rimasti, la cipollina, condire con un pizzico di sale e, quando bolle, immergervi la lingua e farla cuocere per circa due ore e mezzo. Nel frattempo preparare la pastella: versare la farina -in una terrina, fare la fontana e .versare al centro quattro decilitri di acqua trepida, l’olio e un pizzico di sale. Amalgamare gli ingredienti lavorandoli con un cucchiaio di legno e far riposare la pastella per mezz’ora. Al momento di utilizzarla, completarla con gli albumi montati a neve. Sgocciolare la lingua ben cotta, lasciarla un poco raffreddare, pelarla, affettarla e ricavare dalle fettine delle scaloppine regolari. Immergerle nella pastella, friggerle in abbondante olio, sgocciolarle ben dorate e servire.Abbinamento Vini
Se vuoi ecco alcune opzioni di vini rossi da abbinare ai bignè di lingua al Bonarda:- Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC: questo vino è prodotto nella zona dell’Oltrepò Pavese, nella Lombardia sud-occidentale, ma si sposa bene con la cucina piemontese grazie alla sua acidità e al profumo di frutti di bosco.
- Barbera d’Alba DOC: un altro vino piemontese che si adatta bene ai bignè di lingua al Bonarda, grazie alla sua acidità e alla struttura non troppo pesante.
- Dolcetto d’Alba DOC: un vino piemontese dal sapore morbido e fruttato, con una buona acidità e un retrogusto piacevolmente amarognolo.
Quale vino abbinare a questo piatto? Scopri tutti i consigli e le regole nella nostra guida completa all’abbinamento cibo-vino.
🍷 Perché conoscere Bignè di lingua al Bonarda fa la differenza
Conoscere Bignè di lingua al Bonarda significa andare oltre l'etichetta: capire territorio, profilo organolettico e abbinamenti ti permette di scegliere con consapevolezza, valorizzando ogni bottiglia secondo il metodo AIS.



