Indice
- 1 Due Regioni, Due Anime del Vino
- 2 Il Lambrusco: Non Quello che Conosci
- 3 Sangiovese di Romagna: il Rosso Quotidiano
- 4 L’Albana di Romagna DOCG: il Primo Bianco DOCG d’Italia
- 5 Altre DOC Emiliane e Romagnole
- 6 Abbinamenti Emiliani e Romagnoli
- 7 Approfondisci i Vitigni e le Denominazioni di Questa Regione
- 8 FAQ: Vini dell’Emilia-Romagna
- 9 Lambrusco e la Via Emilia: un Asse Storico
- 10 La Romagna del Vino: Ravenna e la Costa Adriatica
- 11 Il Pignoletto: il Bianco di Bologna
Pensi che il Lambrusco sia solo quella cosa frizzante dolciastra che bevevi da ragazzo? Ti sei perso tutto. L’Emilia-Romagna è la culla del cibo italiano per eccellenza — Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Mortadella, Culatello — e i suoi vini sono stati costruiti per accompagnare esattamente quei sapori potenti e grassi. Il Lambrusco secco di qualità è uno dei rossi più gastronomici d’Italia. E l’Albana di Romagna è stata la prima DOCG bianca d’Italia (1987). Ecco la guida completa.
Due Regioni, Due Anime del Vino
L’Emilia (Bologna-Piacenza) e la Romagna (Ravenna-Forlì-Rimini) sono storicamente distinte anche nella cultura vinicola. L’Emilia è il regno del Lambrusco frizzante e della Bonarda Colli Piacentini: vini rossi, in bottiglia, leggeri o semisecchi, pensati per sgrassare i salumi e la mortadella. La Romagna guarda invece verso la Toscana e l’Adriatico: il Sangiovese romagnolo, più caldo e fruttato del toscano, accompagna pasta al ragù bolognese e piadina romagnola. L’Albana è il grande bianco romagnolo, dall’uva coltivata sulle colline cesenati.
Il Lambrusco: Non Quello che Conosci
Esistono 5 DOC di Lambrusco, ognuna con carattere proprio:
- Lambrusco di Sorbara DOC — il più elegante: colore rubino scarico, spuma rosata, aromi di violetta e melograno; secco o amabile; il Sorbara è considerato il Lambrusco di punta
- Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC — il più strutturato: rosso intenso quasi nero, schiuma vinosa, tannino più marcato; il preferito con il cotechino
- Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC — via di mezzo: grappolo a forma di salamino; fruttato e fresco
- Lambrusco Reggiano DOC — il più diffuso: bianco e rosso; il Lambrusco da supermercato ma anche ottimo in versione rosato secco
- Lambrusco Mantovano DOC — confine Emilia-Lombardia: lambrusco leggero e profumato
Sangiovese di Romagna: il Rosso Quotidiano
Il Sangiovese di Romagna DOC è il vino quotidiano per eccellenza dell’Adriatico romagnolo. Rispetto al Sangiovese toscano (base del Chianti), il romagnolo è più caldo, meno tannico, più rotondo e fruttato — rispecchia il clima più caldo della pianura Padana. Esistono versioni superiori e riserva che invecchiano bene 5-10 anni. Con la piadina, il ragù di carne, l’agnello alla romagnola è l’abbinamento più naturale del mondo.
L’Albana di Romagna DOCG: il Primo Bianco DOCG d’Italia
Nel 1987, l’Albana di Romagna è diventata la prima denominazione DOCG per vino bianco in Italia — una decisione controversa al tempo, sostenuta da produttori cesenati che credevano nel potenziale dell’Albana. Oggi esistono 4 versioni: secco (fresco, floreale), amabile, dolce e passito (uno dei migliori dessert wine emiliani). L’Albana secco è il bianco più interessante della regione: dorato, con note di pesca e mandorla, ottimo con i cappelletti in brodo.
Altre DOC Emiliane e Romagnole
| Denominazione | Zona | Stile | Abbinamento |
|---|---|---|---|
| Colli Piacentini DOC | Piacenza collinare | Bonarda frizzante, Gutturnio (Barbera+Croatina), Ortrugo bianco | Salumi piacentini, coppa, pisarei e fasò |
| Pignoletto DOC | Bologna collinare | Bianco frizzante, fruttato | Mortadella, gnocco fritto |
| Colli di Faenza DOC | Faenza (RA) | Bianco Trebbiano, Sangiovese | Piadina, pasta fresca romagnola |
| Trebbiano di Romagna DOC | Romagna | Bianco neutro, fresco | Antipasti di mare, pesce dell’Adriatico |
Abbinamenti Emiliani e Romagnoli
- Lambrusco secco — salumi emiliani, tortellini in brodo, lasagne bolognesi
- Lambrusco Grasparossa — cotechino con lenticchie, zampone, carni bollite
- Sangiovese di Romagna — piadina con squacquerone, ragù, vincisgrassi
- Albana secca — cappelletti in brodo, pasta ripiena, formaggi giovani
- Albana passito — dessert, crostata di frutta, meditazione
Approfondisci i Vitigni e le Denominazioni di Questa Regione
Vuoi conoscere meglio i singoli vitigni e le denominazioni citate in questa guida?
Esplora le schede di approfondimento dedicate, con storia, caratteristiche organolettiche,
zone di produzione e abbinamenti gastronomici.
FAQ: Vini dell’Emilia-Romagna
Il Lambrusco dolce è inferiore a quello secco?
Non necessariamente. Il Lambrusco amabile (Reggiano, Sorbara) è pensato per abbinarsi a dolci emiliani e panettone. Il Lambrusco secco di Sorbara di qualità è invece un vino gastronomico serio, da accompagnare ai piatti grassi della cucina emiliana.
Qual è il miglior produttore di Lambrusco?
Per il Sorbara: Cleto Chiarli, Rinaldini. Per il Grasparossa: Vittorio Graziano. Per il Reggiano: Medici Ermete.
Lambrusco e la Via Emilia: un Asse Storico
La Via Emilia (costruita dal console romano Marco Emilio Lepido nel 187 a.C.) collegava Rimini a Piacenza attraverso Cesena, Forlì, Faenza, Bologna, Modena, Reggio Emilia. Lungo questo asse stradale millenario si sono sviluppate le denominazioni emiliane: la Via Emilia è letteralmente la “Strada del Vino” dell’Emilia-Romagna. I romani già citavano il vino dell’ager mutinensis (Modena) come eccellente per qualità. I Gonzaga di Mantova esportavano Lambrusco nelle corti europee nel ‘500.
La Romagna del Vino: Ravenna e la Costa Adriatica
La Romagna vinicola guarda verso l’Adriatico. Le colline cesenati, forlivesi e riminesi producono Sangiovese, Albana e Trebbiano su suoli argillo-calcareai. La vicinanza al mare garantisce brezze fresche che mantengono acidità nei bianchi. Cesena, Faenza e Bertinoro (la “città del vino” per eccellenza, dove i pellegrini medievali bevevano il vino dell’ospitalità) sono i centri della Romagna vinicola. La Strada dei Vini e dei Sapori della Romagna collega queste città attraverso le colline.
Il Pignoletto: il Bianco di Bologna
Poco noto fuori regione, il Pignoletto dei Colli Bolognesi DOC è il bianco fresco e frizzante dei bolognesi. Prodotto da Grechetto Gentile (detto Pignoletto) sui colli tra Bologna e Modena, è fruttato, leggero, con piacevole perlage naturale. È il vino da bere con il gnocco fritto e la mortadella nell’osteria del centro storico — uno dei binomi gastronomici più riusciti dell’Emilia. Produttori di riferimento: Isola, Floriano Cinti, Terre Rosse.


