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Un rosso che prende il nome da una coppa d’argento dell’antica Roma e che si beve… frizzante? Benvenuto nel mondo del Gutturnio, il vino-simbolo dei Colli Piacentini, perfetto compagno dei grandi salumi emiliani. Se pensi che i rossi frizzanti siano tutti dozzinali, il Gutturnio ti farà ricredere.
Cos’è il Gutturnio
Il Gutturnio è il rosso storico dei Colli Piacentini (Emilia-Romagna occidentale), prodotto fin dall’Ottocento nelle vallate del Tidone, Trebbia, Nure e Arda. Il nome deriva dal gutturnium, una preziosa coppa d’argento romana rinvenuta nel Po: un omaggio alla lunghissima tradizione vinicola della zona, già cara ai Romani.
Uvaggio e Caratteristiche
Si produce con un blend di Barbera (55-70%) e Croatina (30-45%). Colore rosso granato molto pieno; naso complesso e fruttato con note di violetta, frutti rossi e, con l’invecchiamento, spezie, vaniglia e cannella; palato pieno e secco con buona persistenza. Gradazione 12° (12,5° la Riserva). Esiste in versione frizzante (la più tradizionale e conviviale), fermo e Riserva (che invecchia 5-10 anni).
Storia e Tradizione Piacentina
Il Gutturnio è il cuore della cultura enogastronomica piacentina, una delle poche province italiane con tre salumi DOP (Coppa, Pancetta, Salame Piacentino). Il vino frizzante, con la sua vivacità, è nato proprio per “sgrassare” la ricchezza di questi salumi e dei primi piatti corposi come i pisarei e fasò. È il vino delle osterie e delle tavolate piacentine.
Il Gutturnio a Tavola
L’abbinamento del territorio è imbattibile: coppa e salame piacentino, pisarei e fasò, piatti a base di fagioli, coniglio in tegame. La versione frizzante con i salumi, la Riserva ferma con gli arrosti. Servire a 16-18°C (14°C il frizzante).
Scheda degustazione AIS
- Esame visivo: rosso granato pieno.
- Esame olfattivo: complesso e fruttato, con violetta, frutti rossi e, da maturo, spezie e vaniglia.
- Esame gustativo: pieno e secco, di buona persistenza (anche frizzante).
Domande Frequenti
Il Gutturnio è sempre frizzante?
No: esistono versioni ferme e Riserva da invecchiamento. Ma la versione frizzante è la più tradizionale e amata localmente.
Che differenza c’è col Lambrusco?
Entrambi rossi frizzanti emiliani, ma da vitigni diversi: il Gutturnio è Barbera + Croatina (più strutturato), il Lambrusco è da uve Lambrusco (più fruttato e immediato).
Approfondisci
- Tutte le denominazioni nella guida ai vini dell’Emilia-Romagna
- Il rosso frizzante emiliano: Lambrusco
- Il rosso di Romagna: Sangiovese di Romagna
Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti
L’importante è non annacquarlo col ghiaccio, ma un Bardolino, un Chianti o un Sangiovese giovani, una Freisa o una Barbera non invecchiata, un Gutturnio o una Bonarda nel secchiello refrigerante d’estate ci stanno eccome. N» w)«M risotti da sapori rustici, decisi, robusti, più o meno untuosi e per questo vogliono la compagnia di vini rossi d’un certo carattere, anche se abbastanza giovani: dal Bardolino al Raboso del Piave, dalla Bonarda dei Colli Piacentini alle varie tipologie piemontesi di Dolcetto. Colli Piacentini Malvasia (Emilia Romagna) La versione secca di questo bianco sta con gli antipasti e le carni bianche, oltre che coi salumi. Ottimo se servito col Lambrusco Salamino di Santa Croce o con la Bonarda dei Colli Piacentini. Localmente la si abbina con un bianco frizzante come l’Ortrugo dei Colli Piacentini. Bene anche con una Bonarda dei Colli Piacentini o un Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese, tutt’e due in versione vivace. ln zona lo si può abbinare con un bianco come i Mon erosso Val d’Arva dei Colli Piacentini o il Colli di Scandiano e di Canossa. Si sposano felicemente con la Bonarda dell’Oltrepò Pavese o dei Colli Piacentini, oppure con la Barbera o la Freisa d’Asti servite giovani. Spezzatino di vitello Vuole un rosso d’un certo corpo, ma non invecchiato: vanno benissimo Torgiano, Rosso Conero, Valpolicella e Gutturnio dei Colli Piacentini secco. Si abbinano con dei rossi leggeri come Bardolino, Valdadige Rosso, Freisa d’Asti o con dei vini vivaci come Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Lambrusco di Sorbara 0 Bonarda frizzante dei Colli Piacentini. Bene con una Bonarda dei Colli Piacentini o con un Bardolino giovane. Sono, 1-.ot ti da sapori rustici, decisi, robusti, più o meno untuosi e per q1H•sto vogliono la compagnia di vini rossi d’un certo carattere,.11H he se abbastanza giovani: dal Bardolino al Raboso del Piave, < l.illa Bonarda dei Colli Piacentini alle varie tipologie piemontesi di I >olcetto. In zona lo si può abbinare con un bianco come il Monterosso Val d’Arva dei Colli Piacentini o il Colli di Scandiano e di Canossa. Sono risotti da sapori rustici, decisi, robusti, pru o meno untuosi e per questo vogliono la compagnia di vini rossi d’un certo carattere, anche se abbastanza giovani: dal Bardolino al Raboso del Piave, dalla Bonarda dei Colli Piacentini alle varie tipologie piemontesi di Dolcetto. Non va scordato in questo confronto il buon Gutturnio dei Colli Piacentini un rosso dalla gradazione alcolica complessiva minima di 12° prodotto in Provincia di Piacenza. Colli di Rimini Rosso Noi 2001 Colli Piacentini Cabernet Sauvignon Luna Selvatica 2001 be Mito 2000 Sangiovese di Romagna Domus Caia Riserva 2000 Sangiovese di Romagna Superiore Pruno Riserva 1999 7 Stag anes:. A leune delle più importanti cantine della zona dei Colli Piacentini, insieme al gruppo Medici Ermete & Figli, hanno dato vita al marchio Castelli del Duca. iY L azienda agricola Luretta, situata nella Doc Colli Piacentini, ha fatto della ricerca della qualità un suo credo. Nella zona dei Colli piacentini, il rosso più caratteristico è il Guttumio, che si ottiene con una mescolanza di uve Barbera e Bonarda. Vitigno Malvasia almeno per 1’85%; possono concorrere anche altre uve bianche locali per il restante 15% Regione la stessa del Colli Piacentini Gutturnio Colore paglierino vivaceebrillante Aroma caratteristico, aromatico piuttosto intenso o.o.e. Gutturnio, Lambrusco, Sangiovese, Albana, Fortana, sono solo alcuni esempi dei frutti di una regione in cui la cultura eno-gastronomica vive tra splendide città d’arte, immersa in un panorama di indiscutibile fascino. Zone a doc quali i Colli Piacentini, i Colli Bolognesi, alcune frange della vasta area del Sangiovese e dell’Albana di Romagna sono quasi completamente collinari e possono originare vini di classe superiore. EmiLia ROMAGNA 348 COLLI PIACENTINI Denominazione: /a doc è stata istituita il 9/7/1967 e modificata il 30/6/1998. Prevede le tipologie: Bianco e Rosso; Spumante, Frizzante, Passito, Pinot Spumante, Ortrugo, Trebbianino Val Trebbia, Chardonnay, Malvasia, Pinot Grigio, Sauvignon, Vin Santo, Vin Santo di Vigoleno, Gutturnio, Novello, Monterosso Val d’Arda, Barbera, Bonarda, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero e Valnure. Invecchiamento minimo: 2 anni per il Gutturnio Riserva, 4 anni per il Vin Santo e 5 anni per il Vin Santo di Vigoleno. 0523 863259 Malvasia Secco Frizzante 2000 OWsn —e8 18.000 Questa Malvasia di impostazione classica presenta al naso aromi di apprezzabile freschezza e un palato sapido, scorrevole e con il tipico finale amarognolo. Uno di essi è proprio questo Valnure Frizzante, EmiLia ROMAGNA 352 COLLI PIACENTINI che al naso aromatico di malvasia contrappone felicemente una bocca fruttata e fresca.
0523 877229 Valnure Frizzante Case Bianche Gutturnio Classico Frizzante 2000 DO ws mm e 180.000 La più importante realtà produttiva dei Colli Piacentini propone una valida versione di Gutturnio Frizzante, dal colore rubino intenso e dalla spuma esuberante. Ou Mas —€ (15.000 lire) @ da5,16€a775€ (15.000lire) DI VICOBARONE Ziano Piacentino (Pc) 29010 Via Creta, 60 Gutturnio Classico Frizzante 2000 O wgs m —@8 10.000 Il buon livello complessivo della gamma dell’importante realtà cooperativa è evidenziato anche da questo Gutturnio 2000. e Gutturnio Classico Frizzante 2000 O*an —@ 13.000 La piccola azienda della Val d’Arda trae dalle sue vigne ben curate quasi esclusivamente Gutturnio. 0523 863277 Gutturnio Frizzante 2000 Os m e 15.000 Il Castello di Luzzano si trova sul crinale che segna il confine tra le province di Piacenza e Pavia. Dai trentasette ettari del versante piacentino si ottiene anche questo franco Gutturnio dal colore rubino porpora; il naso ha profumi di frutti rossi che si riflettono sul palato, percorso da una vena acidula evidenziata dall’apporto della carbonica. 0523 803502 Gutturnio Classico Nicchio { Candinali turnio Classic È una vera sorpresa questo Nicchio 2000, esemplare versione di Gutturnio fermo, che anche se lasciato invecchiare non deluderà. 0523 571610 Gutturnio Frizzante ‘affidabilità è la caratteristica principale di questo Gutturnio, che anno dopo anno dimostra una qualità costante. Frutto di una materia prima di qualità e di un’attenta vinificazione, il Gutturnio si presenta intenso al colore, mentre gli aromi di frutti maturi si sviluppano sul palato, spesso e polposo, con un’effervescenza che ne valorizza la zza. 0523 860240 Gutturnio Frizzante 2000 Oesn —ez 35.000 La veste rubino purpurea, un misurato apporto di anidride carbonica e aromi fruttati di buona intensità caratterizzano questo fresco e convincente Gutturnio, che al palato cresce di intensità e dimostra un buon equilibrio generale. È di grande qualità il Gutturnio Frizzante 2000: la bella intensità del colore anticipa profumi maturi di mora e ribes, uniti a discrete note di spezie, che si riscoprono al palato, pieno, sapido e rinfrescato da un’effervescenza non invadente. e Gutturnio Frizzante 2000 COLLT PIACENTINI LA Tosa Vigolzone (Pc) 29020 Località La Tosa Tel. L’etichetta segnala un vino dall’ottimo rapporto qualità/prezzo © #53 N ad ADS Colli Piacentini Denominazione di controllata Se è vero che la serietà produttiva di un’azienda importante si misura dai prodotti base, questo vino conferma l’alta qualità della cantina. La versione 2000 del Gutturnio, dal colore purpureo intenso, esprime profumi di fragole e ciliegia, mentre sul palato | sottili aromi speziati della bonarda si fondono a quelli dolci e polposi di frutta matura. 0523 863203 e-mail: Gutturnio Frizzante 2000 Os n —e 20.000 Dai nove ettari vitati Luigi Pagani ottiene circa 30.000 bottiglie, tra cui questo Gutturnio di colore rubino carico e di buona intensità aromatica, con note di spezie e fiori. 0523 877229 Gutturnio Frizzante Casa Bianca 2000 O*as n —em 8.000 A un prezzo più che corretto, ecco un vino che bene interpreta il concetto di quotidianità. 0523 863230 Gutturnio Frizzante Vigna del Costone 2000 Oesm —em 80.000 La Vigna del Costone risale al 1956 e fa parte dei 31 ettari di superficie su cui si estende la Molinellì. Da questa vigna l’azienda trae un serbevole Gutturnio Frizzante, che offre profumi leggermente velati; tuttavia il vino entra con sicurezza sul palato, dove la franca beva dona un’effervescenza che rinfresca il carattere morbido, chiuso dalla nota amarognola. 0523 860201 Gutturnio Frizzante San Lupo 2000 Os mm —ez 80.000 Il’San Lupo nasce da uve barbera e bonarda in parti uguali, provenienti dai vigneti di proprietà dell’azienda situati ad Albareto di Ziano. e Gutturnio Frizzante 2000 O*sn —e8 7.000 Il Gutturnio 2000 della piccola cantina, modernamente attrezzata e dalle particolari etichette, presenta un colore rubino dai riflessi violacei di buona intensità. 0523 870129 Gutturnio 2000 OESsmMm e 100.000 Gli oltre-200 ettari di estensione, di cui 80 vitati, fanno di questa azienda la più grande cantina privata del Piacentino. Nella vasta e diversificata produzione segnaliamo questo Gutturnio: di colore rubino con sfumature violacee, ha un naso abbastanza intenso di frutti rossi e una bocca sapida e speziata. || loro Gutturnio Frizzante ha un buon impatto gustativo, vinoso e di discreta struttura, che evidenzia una puntuale corrispondenza tra gusto e olfatto. 0523 875146 Gutturnio Frizzante 2000 O*an —e2 30.000 Dai vigneti Perinello e Bonino, all’interno di una proprietà di 22 ettari attorno alla bella villa seicentesca, nasce questo tipico Gutturnio Frizzante. Reperibilità nazionale regionale locale VINI DA TAVOLA Emilia Romagna è la terra del Lam brusco e, in genere, dei vini frizzanti appartenenti a denominazioni come i Colli Piacentini e i Colli di Parma. Ammesse max 15% uve rosse, non aromatiche, raccomandate 0 autorizzate in provincia di Piacenza vari comuni in provincia di Piacenza rosso rubino Colli piacentini-Bonarda (anche il tipo frizzante) Bonarda.
Ammessi max 15% vitigni raccomandati 0 autorizzati in provincia di Piacenza vari comuni in provincia di Piacenza paglierino o paglierino scarico Colli piacentiniMalvasia passito Malvasia di Candia aromatico. Il tipo “spumante” presenta bollicine persistenti Colli piacentiniVal Nure Malvasia di Candia aromatica 20+50%, Trebbiano romagnolo e Ortrugo 20+65%. BONARDA O CROATINA Varietà a bacca rossa tipica della zona che va dal Monferrato fino ai Colli Piacentini e ai Colli di Parma, passando per l’Oltrepo Pavese. Si può considerare l’area dei Colli Piacentini la naturale continuazione, in terra emiliana, dei vigneti dell’Oltrepo Pavese. Locale tradizionale con più di 500 tipi di vino: i lombardi Terre di Franciacorta, Lugana, Gutturnio oltre a etichette trentine, piemontesi, toscane e francesi. In pieno centro, tre gradini e due sale inlegno con tutto il fascino degli anni Sessanta; i vini si assaggiano al banco o ai tavolini del bar: dal Dolcetto al Gutturnio, dall’Arneis al Mùller Thurgau, più una decina di tipi dolci. E poi; nel corso dei secoli, gli atd; n n (ì “= IL testati di qualità non mancano, soprattutto per il Gutturnio, il più importante vino piacentino. Pochi i vini: sia da uve autoctone — vedi Gutturnio frizzante (la Doc più antica) – o da barbera e bonarda, da cui anche l’igt Macchiona, o il Vigna del Volta Malvasia venduto su prenotazione; sia da vitigni storicamente presenti, quali il cabernet sauvignon che da sempre dà il vino più rappresentativo della Casa. Il Gutturnio Vignamorello nasce da barbera e bonarda del miglior vigneto dell’azienda per altitudine e esposizione al sole. 500 vini, con Gutturnio, Lambrusco Grasparossa, Albana, Sangiovese, oltre alla buone serie nazionali e francesi. La provincia di Piacenza da sola fornisce ben tre dei nove 292 vini DOC dell’Emilia: il Gutturnio dei Colli Piacentini il Monterosso Val d’Arda e il Trebbianino Val Trebbia. Gutturnio è frutto d’un matrimonio quasi alla pari tra uve Barbera e Bonarda (60 e 40 per cento rispettivamente) è prodotto in tre isole ben distanziate, ma sempre collinari: quella di Castel San Giovanni e Ziano, quella Vigolone, presso Rivergaro e quella della cittadella turritaI di Castell’Arquato. L’origine del nome Gutturnio non è molto controversa, in quanto si sa per certo che risale all’epoca romana. viene il nome dell’antico Gutturnio dei Colli Piacentini. L’insistenza sulle cause che cancellarono parzialmente Velleja non è inutile, perché in un certo senso la composizione del terreno dell’Appennino piacentino, disastrosa dal punto di vista geologico per via dei continui lenti assestamenti, è anche la fortuna del Gutturnio. Il Guttumio dei Colli Piacentini secco è vino da tutto pasto e di pronto consumo. Un’uscita, ad esempio, al casello di Nel Piacentino, in Val d’Arda, si incontra la zona del Monterosso, che è un vino bianco dal sapore asciutto e frizzantino, tutto l’opposto della rossa corposità del Gutturnio. Perfettamente restaurata, l’antica sede dei podestà medioevali ospita in una delle sale a pianterreno una pubblica enoteca, con tutti I vini piacentini In assaggio e in vendita al pubblico. la coppa, il salame cotto e crudo, il culatello; con i formaggi e, alternandosi a seconda dei gusti, con il Gutturnio, dopo gli agnolini di Castell’Arquato. Dire Val Trebbia e pensare a Bobbio, insigne per monumenti e per le sue acque medicamentose, è tutt’uno col pensare al Trebbianino Val Trebbia, che della provincia piacentina è una delle tre glorie enologiche, con il Gutturnio e con il Monterosso Val d’Arda. Rosso rubino, 12 gradi, di grande tenuta, è ad esempio il Bonarda di Ziano o Bonarda dei Colli Piacentini, che è vinificato in buone quantità da Ziano fino a Castell’Arquato. A sottomettere i Galli Boi senza tuttavia scacciarli del tutto (i piacentini, reggiani e parmigiani sono loro discendenti) ci dovette pensare nel 191 Publio Cornelio Scipione Nasica con le sue legioni. Ci vorrà il Sangiovese di Romagna oppure il Gutturnio dei Colli Piacentini? Le Doc si caratterizzano perché corrispondono a nomi geografici (Colli Piacentini, Ischia, Bardolino, Orvieto ecc.) o al nome del vitigno che in alcuni casi precede quello geografico (Pagadebit di Romagna, Brunello di Montalcino ecc.). Bonarda Confuso spesso con la Croatina, è un antico vitigno piemontese, coltivato anche in Emilia sui colli di Parma e in quelli piacentini, dando origine a vini dal bel colore rubino carico, il profumo intenso e il sapore sapido e armonico. È coltivata soprattutto in Emilia (dove | vitigni italiani più famosi 0 concorre alle Doc Colli Piacentini, Colli di Parma e Colli di Scandiano) e in Oltrepò Pavese. Chi volesse levarsi la soddisfazione di provare l’abbinamento pesce-rosso, può incominciare con un Bardolino, un Chianti giovane, un Gutturnio, una Bonarda, un Grignolino o una Freisa serviti con una cernia al cartoccio, un fritto di acciughe, uno sgombro al pomodoro, una grigliata di sardine, un tonno coi capperi.
Invecchiamento: sottoposto a invecchiamento obbligatorio di 4 anni, Colli Piacentini doc di cui almeno 3 in botti di legno. Qualifiche: la qualifica Riserva è sottoposta ad invecchiamento obbligatorio di 2 anni (di cui almeno 3 mesi in botti di le- Colli Piacentini doc gno) e ha minimo 12,5°; il Superiore ha un invecchiamento obbligatorio di circa 10 mesi.

