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Sei stato a Bologna, hai mangiato mortadella e gnocco fritto, e hai bevuto un bianco frizzante fresco senza sapere cosa fosse? Era Pignoletto. È il bianco dei bolognesi per eccellenza, il compagno inseparabile dei salumi e della convivialità emiliana. Ecco perché merita più dell’anonimato in cui spesso è relegato.
Cos’è il Pignoletto
Il Pignoletto è il bianco tipico dei Colli Bolognesi e della zona tra Bologna e Modena. Prodotto da uva Grechetto Gentile (localmente chiamata Pignoletto), è un vino fresco e versatile, prodotto sia fermo che — soprattutto — frizzante, la versione più amata nelle osterie del capoluogo emiliano.
Caratteristiche
Colore giallo paglierino tenue; naso delicato e fruttato con note di mela verde, pera, fiori bianchi; palato fresco, sapido, con un perlage naturale nella versione frizzante. Gradazione 11-12°, da bere giovane. Esiste anche il Pignoletto Superiore fermo e il Pignoletto Spumante. È un vino immediato, pensato per la tavola e per l’aperitivo.
Storia e Identità Bolognese
Il Pignoletto affonda le radici nell’epoca romana: si ritiene che Plinio il Vecchio citasse un vino “pino lieto” dei colli bolognesi. Oggi è la DOC Colli Bolognesi Pignoletto e la più ampia DOC Pignoletto. È il vino dell’identità felsinea: nessun tagliere di mortadella, prosciutto e gnocco fritto è completo senza un calice di Pignoletto frizzante ben fresco.
Il Pignoletto a Tavola
Il re degli abbinamenti emiliani informali: mortadella, gnocco fritto, crescentine, tigelle, salumi, formaggi freschi. Ottimo anche come aperitivo. Servire a 8-10°C.
Scheda degustazione AIS
- Esame visivo: giallo paglierino tenue.
- Esame olfattivo: delicato e fruttato, con mela verde, pera e fiori bianchi.
- Esame gustativo: fresco e sapido, con perlage naturale nella versione frizzante.
Domande Frequenti
Pignoletto e Grechetto sono lo stesso vitigno?
Il Pignoletto corrisponde al Grechetto Gentile (Grechetto di Todi), geneticamente distinto dal Grechetto umbro di Orvieto. Scopri il Grechetto.
È sempre frizzante?
No, esistono versioni ferme, frizzanti e spumanti. La frizzante è la più tradizionale a Bologna.
Approfondisci
- Tutte le denominazioni nella guida ai vini dell’Emilia-Romagna
- Il rosso frizzante emiliano: Lambrusco
- Il cugino umbro: Grechetto
Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti
Colli Bolognesi Chardonnay (Emilia Romagna) Bianco di facile beva per antipasti leggeri e primi al sugo di pesce. Colli Bolognesi Pignoletto (Emilia Romagna) Coi tipici antipasti romagnoli e con piatti leggeri di pesce. Mortadella La aromatica mortadella emiliana si abbina a dei bianchi quali il Sauvignon dei Colli Bolognesi o il Riesling dell’Oltrepò Pavese. Sia in cottura che in abbinamento si usano i rossi locali di maggiore struttura, come il Sangiovese di Romagna o il Rosso dei Colli Bolognesi. La aromatica mortadella emiliana si abbina a dei bianchi quali il Sauvignon dei Colli Bolognesi o il Riesling dell’Oltrepò Pavese. Se l’abbinamento è tradizionale, allora ecco il Sangiovese di Romagna o la Barbera dei Colli Bolognesi, anche frizzante. Chianti
I vini a denominazione di origine “Colli Bolognesi” Bianco e quelli con la specificazione dei vitigni Barbera. – Pignoletto – con almeno il 90% di uve del corrispondente vitigno e con l’eventuale aggiunta di una minima percentuale di uve di altri vitigni a bacca bianca non aromatici; ha colore giallo chiaro, talora con riflessi verdognoli: odore delicato. _ Pignoletto – con minimo T’85% di uve del comspondente vitigno ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca bianca; ha colore paglierino chiaro con riflessi verdognoli; odore delicato e carattenstuco; sapore secco o abboccato. • Biancame – con le uve del vitigno corrispondente (minimo 85%) ed eventualmente con minime quantità d Pignoletto elo Chardonnay e/o Riesling talco elo Sauvignon elo Pinot bianco e/o PullerThurgau; ha co- cembre dell’anno di raccolta; ha colore giallo paglierino, dorato; odore intenso. Zone a doc quali i Colli Piacentini, i Colli Bolognesi, alcune frange della vasta area del Sangiovese e dell’Albana di Romagna sono quasi completamente collinari e possono originare vini di classe superiore. Vitigni principali: sauvignon, riesling italico, pignoletto, pinot bianco e chardonnay per i bianchi; barbera, merlot e cabernet sauvignon per i rossi. e Chardonnay Lavinio 2000 o$g$sm 8 5.000 | Colli Bolognesi di Zola Predosa rappresentano, fin dalle origini, terreno d’elezione per la vitivinicoltura locale. L’etichetta segnala un vino dall’ottimo rapporto qualità/prezzo Castello di Serravalle (Bo) 40050 Località Bersagliera Via Valle del Samoggia, 780 Tel. e /bonfivini e-mail: Pignoletto Superiore 2000 Os n —@8 8.000 L’azienda negli ultimi anni ha subìto positive trasformazioni in vigna e in cantina, portandosi a un livello qualitativo notevole nel panorama dei Colli Bolognesi. 051 756763 Pignoletto 2000 Ogsan —@2 10.000 Dal 1992 l’azienda produce vini certificati Aiab, una delle principali associazioni di controllo per l’agricoltura biologica in Italia. e Pignoletto Frizzante Oogsn —e 12.000 Questa azienda ha rappresentato una delle più equilibrati sorprese di queste nostre degustazioni. |l Pignoletto, fine, fruttato e leggermente frizzante, in bocca si offre sapido e di buona armonia e persistenza. 051 6703058 Pignoletto Selezione:000 Ecco un nuovo vino molto interessante, ottenuto da uve raccolte tardivamente e fermentate parte in acciaio e parte in barrique. 051 831837 Barbera Vigna delle More 1997 O es n —e 4.000 La storia enologica della Barbera dei Colli Bolognesi nasce dalle terre di Montebudello, dove si produce con basse rese questo vino, affinato per due anni in piccole botti di rovere. e Cabernet Sauvignon 2000 Owsn DI ORIGINE CONTROLLATA E Z00O È interessante questa prima produzione di Cabernet Sauvignon. 051 6751646 Cabernet Sauvignon Selezione 1998 Ow*sn e 10.000 Frutto di una vendemmia felice, questo Cabernet Sauvignon è stato affinato in barrique per più di un anno. 051 6768428 Cabernet Sauvignon 2000 Oean —e 15.000 Il Cabernet Sauvignon dell’annata 2000 conferma il rapporto tra qualità e prezzo di questa interessante azienda dei Colli Bolognesi. 051 832691 Merlot 1999 DOwsm —e8 10.300 L’azienda agricola si estende per circa quaranta ettari sulle pendici più occidentali dei Colli Bolognesi, in una bella conca con vista sulla pianura verso Modena. Vitigni principali: chardonnay, pignoletto, pinot bianco, sauvignon e trebbiano per i bianchi; cabernet sauvignon, ancellotta, ciliegiolo, merlot e sangiovese per i rossi. Vitigni principali: trebbiano, pignoletto e chardonnay per i bianchi; sangiovese, cabernet sauvignon e barbera per î rossi. Ammessi max 15% vitigni a bacca rossa (non aromatici) raccomandati e/o autorizzati in provincia di Bologna e Modena vari comuni in provincia di Bologna e il comune di Savignano in provincia di Modena rosso con riflessi vielacei Colli BolognesiMerlot Zola Predosa Merlot. Ammessi max 15% vitigni a bacea rossa (non aromatici) raccomandati e/o autorizzati in provineia di Bologna Colli BolognesiPinot bianco comune di Zola Predosa in provincia di Bologna rosso rubino Pinot bianco. Ammessi max 15% vitigni a bacca bianca (non aromatici) raccomandati e/o autorizzati in provincia di Bologna e Modena vari comuni in provincia di Bologna e Savignano in provincia di Modena paglierino pil o meno: carico Colli BolognesiPignoletto Pignoletto. Ammessi max 15% Pinot bianco e/o Riesling italico e/o Trebbiano romagnolo comuni di Monte San Pietro e Monteveglio (Bologna) e vari comuni in provincia di Modena paglierino chiaro con riflessi verdognoli Colli BolognesiPignoletto Superiore Colli BolognesiPignoletto Colline Marconiane Pignoletto. Colline Marconiane in provincia di Bologna paglierino chiaro con riflessi verdognoli Colli BolognesiPignoletto spumante Colli BolognesiPignoletto spumante Colline Marconiane Colli BolognesiPignoletto Colline di Oliveto Pignoletto. Colline di Oliveto in provincia di Bologna paglierino chiaro con) spuma fine e persistente» giallo dorato tendente: all’ambrato Colline Marconiane in provincia di Bologna giallo dorato tendente: all’ambrato Pignoletto. Ammessi max 10% vitigni a bacca bianca (non aromatici) raccomandati e/o autorizzati in provincia di Bologna Colline di Riosto in provincia di Bologna giallo chiaro talora con1 riflessi verdognoli Pignoletto. Riesling italico, Sauvignon, Pinot bianco, Miller-Thurgau vari comuni in provincia di Rimini paglierino più o men intenso rosso rubino, talvolta ca rico paglierino scarico cor riflessi verdognoli Colli di RiminiRébola Colli di Parma Pignoletto.
Ammessi max 15% vitigni a bacca bianca raccomandati o autorizzati nelle province di Bologna e Modena vari comuni in provincia di Bologna e di Modena Reno Pignoletto Pignoletto. PIGNATELLO Vedi Perricone PIGNOLETTO Esiste quasi esclusivamente nella zona dei Colli Bolognesi, nel comune di Zola Predosa e in poche altre aree limitrofe. I Colli Bolognesi stanno sfornando vini di interesse crescente per il consumatore. Nel comprensorio si producono Cabernet Sauvignon, Merlot, Barbera, ma soprattutto bianchi come Sauvignon, Pinot Bianco, Riesling Italico, Pignoletto, e un uvaggio che porta il nome della Doc a base di uve albana e trebbiano. DOC La zona di produzione di questa denominazione abbraccia i Colli Bolognesi intorno a Monte San Pietro e Monteveglio in provincia di Bologna, e alcuni comuni in provincia di Modena. Questo vino bianco deve essere prodotto almeno all’85% con uve pignoletto, mentre il restante 15% può essere composto di vitigni quali pinot bianco, riesling italico e trebbiano romagnolo. Ml COLLI BOLOGNESI Tutela le sottozone Colline di Riosto, Colline Marconiane, Zola Predosa, Monte San Pietro, Colline di Oliveto, Terre di Monte Budello, Serravalle. AA centro della Doc Colli Bolognesinell’area del Chierio-si estendono i 100 ettari, di cui 16 a vigneto specializzato, di Francesco Lambertini. Vi si coltivano, a un’altitudine media di 400 metri, i vitigni sauvignon blanc, pinot bianco, merlot, cabernet sauvignon e l’autoctono pignoletto. Il Pignoletto, da un antico vitigno rivalutato di recente, ha una fermentazione naturale: è ideale da aperitivo come da pasto. Tra i vini di interesse: U Pasa, da vendemmia tardiva di uve sauvignon blanc, prodotto solo nelle annate più favorevoli, con lunga fermentazione e maturazione in barrique; il Colli Bolognesi Doc Cabernet Sauvignon Bonzarone, da vigneti di oltre vent’anni, che matura in barrique di rovere per 12 mesi. Oltre ai vini suggeriti per l’acquisto diretto in azienda, si segnalano: il Colli Bolognesi Riesling Vendemmia Tardiva Malagò; il Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Il Rosso di Enrico Vallania; il Colli Bolognesi Malvasia; il Vallania, da uve viognier; il Grannero, da uve pinot nero; il Colli Bolognesi Pinot Bianco. Tuttavia, qui conviene puntare su un bianco non impegnativo, tipo Trebbiano di Romagna, Sauvignon dei Colli Bolognesi, Cortese dell’Oltrepo Pavese, Bourgogne Aligoté, Marino. Emilia-Romagna Mentre la pianeggiante Emilia é la patria del Lambrusco (in particolare il Grasparossa di Castelvetro), con frange di altri vini sui Colli Bolognesi, la Romagna é caratterizzata dal Sangiovese, un generoso “papa” di pregevoli vini rossi. Da allora, infatti, sempre seguendo il cammino delle colline, l’uva Barbera ha raggiunto l’Oltrepò Pavese, ha lambito le colline piacentine e del Parmense, ha saltato il Reggiano, e si è attestata gloriosamente sulle colline bolognesi, in pieno comprensorio del Monte San Pietro e dei Castelli Medioevali. La bella plaga dei colli bolognesi ba un’antica e documentata tradizione vinicola. Quale è l’uomo che lefaconde tazze non rendano eloquente Orazio (Le epistole) Barbera dei Colli Bolognesi rosso rubino carico vinoso asciutto, robusto 12-14 gradi 5-8,5 per mille le colline bolognesi, l’area di Monte San Pietro. Il Barbera dei Colli Bolognesi è un po’ il punto di forza delle molte cantine private e consorziali di questo comprensorio vitivinicolo. Il Barbera dei Colli Bolognesi è classico vino da arrosti, cacciagione e piatti forti, brasati e carni in genere sia bianche sia rosse. tra modenesi e bolognesi, per la famosa Secchia rapita. Giunto nella Gallia Cisalpina intorno al 1875, da alcuni decenni il Merlot si è spinto fin sulle colline bolognesi del comprensorio di Monte San Pietro, assicurando un attecchimento perfetto che produce un Merlot d’alta classe, con la corona DOC. Il Merlot dei Colli Bolognesi si abbina egregiamente con i bolliti, le carni rosse ai ferri. I quantitativi previsti dal disciplinare parlano di un massimo di 120 quintali di Pignoletto per ettaro, ma è un livello puramente teorico. «Noi non vogliamo forzare la natura», precisa Enzo Garagnani, sommelier e gran sacerdote del Pignoletto. Al p’gnulein (in vari tempi detto anche Pignuley-Riesling e Pignoletto Maiolini) si dedicano cure degne di uno spumante classico, anche se vuole restare soprattutto un vino da brodetti di pesce, fritture di pesce e carni bianche. Possono concorrere per il restante 15 per cento anche le uve di Trebbiano paglierino carico delicatissimo asciutto e morbido 11-11,5 gradi 6-7 per mille la zona del comprensorio di Monte San Pietro (castelli bolognesi), in provincia di Bologna. Una pianta con durata media sui 15 anni, che dà un grappolo di circa 12 centimetri di lunghezza, germogliazione precoce, maturazione verso metà settembre; predilige il terreno collinare, argillosocalcareo, pesante, profondo: come dire tutta la fascia collinare padana, quindi anche i rilievi bolognesi. Giérnosen le comadri tramb’ad una maxone; cercòn del vin sotile, se l’era de saxone; bevenon cinque barii, et erano deçune, et un quartier de retro per boca savorare Canzone da tavola (dai Memoriali Bolognesi, sec.
Per fare un esempio “Pulcinculo”, che nelle Marche era anche denominato “Pistillo”, “Strozzavolpe”, “Pulce”, “Occhionero”, di recente é stato sottoposto ad indagini morfologiche e genetiche che lo fanno ritenere identico al Pignoletto coltivato in Emilia e al Grechetto presente nell’area di Todi in Umbria. Ricerche condotte di recente sul corredo genetico di alcuni viligni diffusi nelle Marche, in Romagna e in Toscana permettono di affermare che Pecorino sia strettamente imparentato con Grechetto (detto anche Pignoletto, Pulcinculo, ecc.) e fanno ritenere probabile una sua discendenza da questo vitigno.

