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Tra i bianchi del Centro Italia che stanno conquistando i wine lover c’è un vitigno dal nome curioso e dal carattere vivace: la Passerina. Fresca, sapida, versatile, è la scoperta perfetta per chi cerca un bianco mediterraneo autentico e non scontato. Scopriamola.
Cos’è la Passerina
La Passerina è un vitigno bianco autoctono diffuso tra Marche, Abruzzo e Lazio (Piceno, Colli Maceratesi, Controguerra). Il nome deriverebbe dai passeri ghiotti dei suoi acini dolci. A lungo confusa con altri vitigni e usata in blend, oggi è protagonista in purezza di una piccola rinascita enologica.
Caratteristiche
Colore giallo paglierino; naso fresco di agrumi, fiori bianchi, mela ed erbe aromatiche; palato vivace, sapido, con un’acidità spiccata che la rende dissetante e versatile. Vinificata ferma, spumante (la spumantizzazione ne esalta la freschezza) e talvolta passita. È un bianco immediato e gastronomico.
Il Bianco Adriatico in Riscoperta
Per decenni la Passerina è stata uva da blend o da taglio. La riscoperta dei vitigni autoctoni l’ha riportata alla ribalta: oggi è un bianco identitario del versante adriatico, apprezzato per la beva e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, spesso accanto al cugino Pecorino.
Abbinamenti
Perfetta per il mare: antipasti di pesce, fritture, crostacei, brodetto adriatico, olive ascolane. Servire a 8-10°C.
Scheda degustazione AIS
- Esame visivo: giallo paglierino.
- Esame olfattivo: fresco, con agrumi, fiori bianchi, mela ed erbe aromatiche.
- Esame gustativo: vivace e sapido, di acidità spiccata e dissetante.
Domande Frequenti
Passerina e Pecorino sono uguali?
No, sono due vitigni autoctoni distinti del Centro Italia. La Passerina è più fresca e agrumata; il Pecorino più strutturato.
Approfondisci
Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti
Il Trebbiano d’Abruzzo è il prodotto di uvaggi che vedono predominare il Trebbiano d’Abruzzo e il Trebbiano Toscano con tolleranze fino al 15% di Malvasia Toscana, Cococciola e Passerina. Non solo il Verdicchio, ma anche il Montepulciano, e altri vitigni minori come il Pecorino o la Passerina, qui trovano modo di esprimersi al meglio. Tre anni di piccoli legni e un anno d’affinamento in bottiglia per questo vino, a un soffio dall’eccellenza, che dalla vendemmia 2001 sara Offida Passerina Vino Santo. 2002 -€ 10 wn ae 2002 – € 6 ver sire | la produzione di vigneti vecchissimi, basati sulle varietà tipiche della zona, come la Passerina, il Cesanese, la Romanesca (Bombino Bianco). Molto più fresca e agile la Passerina 2002; pur non raggiungendo la soglia dei tre grappoli, figura tra le meno magre della tipologia in un’annata che il vitigno pare aver sofferto pit di tutti gli altri autoctoni della regione. Faraone elabora spumanti metodo classico a base di Passerina, anche nella tipologia millesimato e riserva. Vitigno Sangiovese al 60%; Montepulciano per il 40% al massimo; possono concorrere, da sole o congiuntamente, anche le uve Trebbiano e Passerina nella misura massima del 15% Regione comprende 34 comuni della provincia di Macerata; 40 comuni della provincia di Ancona e 56 della provincia di Ascoli Piceno. con le uve dei vitigni Trebbiano toscano (20-50%), Passerina (I 0-30%) e Pecorino (I 0-30%). si producono i seguenti vini: • Passerina – con le uve dell’omonimo vitigno (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca bianca non aromatici. 0735 9496 Web: www.lafontursia.it e-mail: info@lafontursia.it Donna Bianca O€Esn —@ 5.000 Questa più che discreta versione di passerina ha un colore giallo dorato e olfatto di frutta matura, susine e ananas. 0775 501303 fax 0775 68307004 Web: www.vignetimassimiberucci.it e-mail: francescoberucci@tiscalinet.it Passerina del Frusinate 1999 OEsNn —em 5.000 Come altre Passerine, anche questa si presenta come un aromatico, con sentori varietali ben marcati e intensi. Proprio dal rosso abruzzese arrivano i migliori risultati, anche se belle sorprese si rilevano dai Trebbiano d’Abruzzo e dagli Chardonnay Igt, oltre che da altri bianchi ottenuti da uvaggi o dalla passerina in purezza nei territori dei cinque comuni della doc Controguerra, a nord della regione. Vitigni principali: trebbiano e passerina per i bianchi; montepulciano, merlot e cabernet sauvignon per i rossi. e fax 0861 70860 e-mail: vinilepore@iol.it Passera delle Vigne 2000 © Fam _e= 20.000 igne DI ail VTROLLATA 2000 A PERI ale “she Questa Passera delle Vigne è sicuramente la migliore espressione dell’azienda Lepore. Si tratta in genere di coupage di chardonnay, sauvignon, pinot, riesling, a cui spesso si aggiungono varietà autoctone dimenticate e trascurate, come la passerina, la falanghina e altre. Ammessi max 40% vitigni raccomandati 0 autorizzati per le province di Ancona e Macerata l’intero territorio della provincia di Ancona e vari comuni in provincia di Macerata rosso rubino Falerio dei Colli ascolani 0 Falerio Trebbiano toscano 20+50%, Passerina 10+30%, Pecorino 10+30%. Ammessi max 25% vitigni a bacca rossa raccomandati o autorizzati in provincia di Teramo comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella (Teramo) rosso rubino intenso Controguerra bianco Trebbiano toscano, Maivasia, Passerina (soli o insieme) min 60%. L’uvaggio € quello collaudato di sangiovese (non meno del 60%) e montepulciano, pit’ trebbiano e passerina in piccole percentuali.
D’altro canto da qualche anno é in atto anche una riscoperta dei vitigni autoctoni pit interessanti come passerina, pecorino e cococciola, con risultati spesso davvero incoraggianti. HM SI tratta di un vino bianco a base di uve provenienti dai vitigni trebbiano toscano in misura dal 20% al 50%, con aggiunte di passerina dal 10% al 30% e pecorino dal 10% al 30% oltre a verdicchio, malvasia toscana, pinot bianco e malvasia toscana. HM ROSSO PICENO Vino rosso con presenza di uve sangiovese non inferiore al 60%, montepulciano non superiore al 40%, più uve trebbiano e passerina fino a un massimo del 15%. Il Falerio è ottenuto da trebbiano, pecorino, passerina e chardonnay, il Brecciarolo da montepulciano e sangiovese. Tra i vini, il Falerio è ottenuto da trebbiano, pecorino e passerina, il San Carro da sangiovese, merlot e barbera, l’Oppidum da montepulciano in purezza. Il Rozzano e il Briccaio sono ottenuti da uve montepulciano, il Cabernasco da cabernet sauvignon, il Vergaio da montepulciano e sangiovese e il Pliniano da trebbiano, pecorino e passerina. Una particolare attenzione è riservata alla coltivazione di vitigni autoctoni a frutto giallo come pecorino e passerina. Il Torre Ercolana è ottenuto da cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e cesanese; il Romagnano Rosso e il nuovo nato Schiaffo, invece, da cabernet sauvignon, merlot e cesanese; il Romagnano Bianco è dato da uve tipiche della zona della passerina del Frusinate, del romanesco e della malvasia puntinata. Viene prodotto esclusivamente nella versione Bianco con l’impiego di trebbiano d’Abruzzo, detto anche bombino bianco e/o trebbiano toscano, e possono inoltre concorrere fino a un massimo del 15% i vitigni malvasia toscana, cococciola e passerina. La famiglia Lepore è stata infatti l’artefice del recupero del vitigno autoctono passerina, le cui uve hanno dato origine a una linea di vini Doc. VINI SUGGERITI Mm Montepulciano Colline Teramane Doc Re, barrique, 10.000 bottiglie, annata consigliata 1998 eee 0) Passerina Classico Doc ma senza dubbio superiore a tutti quello d’Aquila negli Abruzzi, in fili bruni, morbidi ed elastici con un sapore leggermente amaro e piccante. 1 32 ettari dedicati alla produzione del vino distribuiti sui colli Santo Spirito e Corvino, a pochi chilometri dal mare, producono le uve tipiche di quest’area, montepulciano d’Abruzzo e trebbiano, ma anche vitigni autoctoni come la passerina e il pecorino. Nei 9 ettari di proprietà, che vanno dalle prime colline di Mosciano Sant’Angelo alle pianure nei pressi della cantina, si coltivano trebbiano e passerina, che in virtù delle loro particolari qualità si prestano a dar vita a Spumanti e vini liquorosi. I principali vitigni coltivati sono, tra quelli a uve bianche: il Bombino bianco, la Cocciola, la Passerina, il Malvasia del Chianti, il Pecorino, il Pinot bianco, il Pinot grigio, il Riesling italico, il Riesling renano, il Trebbiano toscano. Nella zona viticola collinare della provincia di Ascoli Piceno si trova il Passerina, un vino prodotto con l’uva omonima con l’aggiunta, come correttivo, di altre produzioni locali. Nelle Marche la base della viticoltura moderna è ormai impiantata esclusivamente per i vini bianchi, sui seguenti vitigni: Verdicchio, Trebbiano, Bianchello o Biancame, Maceratino o Montecchiese, Malvasia Toscana, Uva Passerina, Pinot bianco. Coltivato in Italia su circa 770 ha, nelle Marche interessa una superficie di 473 ha, tutti in provincia di Ascoli Piceno, dove entra a far parte delle DOC “Offida Passerina” e “Falerio”. Passerina aveva subito una forte contrazione colturale durante la fase di rapida trasformazione della viticoltura regionale avvenuta 30-40 anni fa, ma negli ultimi 10 anni é stata “riscoperta” e attualmente ha risvegliato linteresse di alcuni viticoltori attenti al nostro antico patrimonio varietale. La foglia, coperta da peli bianchi Passerina di media fittezza nella pagina inferiore, presenta quattro “seni laterali” non molto profondi e “denti” larghi.
Passerina germoglia tardi (10-12 giorni dopo Sangiovese) e questo gli consente di evitare il gelo primaverile. Nel primo caso sono stati campionati i vitigni più diffusi nella regione tra cui Verdicchio, Montepulciano, Sangiovese, Pecorino, Passerina e altri. Trebbiano toscano, Pecorino, Passerina, Sangiovese, Montepulciano sono i vitigni pit diffusi, alcuni dei quali rappresentano la base ampelografica della DOC Falerio, denominazione che fa riferimento all’antica città di Faleria (Kalerium Picenum). Viene prodotto nella tipologia Rosso e Bianco, in quesVultimo caso privilegiando due vitigni autoctoni, Pecorino e Passerina, sfruttando quesVultimo vitigno soprattutto per la sua versatilita nei riguardi della spumantizzazione e delPappassimento. LOffida Passerina, anche nelle tipologie Spumante, Passito e Vinsanto, si ottiene dal viltigno autoctono Passerina per almeno 185%. JOffida Passerina nella versione vino tranquillo e caratterizzata da un colore giallo-paglierino con riflessi dorati, profumo e fruttato che viene ampiamente ribadito al gusto. Anche per Passerina Passito e Vinsanto il disciplinare di produzione prevede rispettivamente 18 e 36 mesi di invecchiamento, mentre VOffida Passerina tranquillo e?Offida Pecorino si esprimono al meglio già dopo sei mesi dalla vendemmia. La Passerina predilige sicuramente specialità a base di pesce e minestre con verdure, mentre la versione spumante si accosta a meraviglia con frutti di mare e con le classiche olive tenere ascolane semplicemente “conciate” ed anche farcite e fritte. Luva irziola, peculiare dell’ Umbria, del territorio di Bevagna, fin dagli antichi nell’agro piceno si fa ’uva passula e passerina, non paragonabile ad altre “… Emergenti alcuni bianchi da vitigni autoctoni come il Pecorino e la Passerina o prodotti molto particolari come la Vernaccia di Serrapetrona. Uvaggio: Trebbiano toscano (tra 20 e 50%), Passerina e Pecorino (tra 10 e 30% ciascuno), più altre uve bianche locali, non aromatiche. Uvaggio: Trebbiano toscano e/o Malvasia e/o Passerina (minimo 60%), più eventuali altre uve bianche locali, sottoposte ad appassimento in locali appositi e ammostate non prima del 1° dicembre e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo alla vendemmia. Si ricava da uve Cesanese di Affile o Cesanese comune almeno per il 909, il restante 10% può essere composto da altre uve, quali il Bombino bianco detto anche Ottenese, Barbera, Montepulciano, Passerina, detta anche Trebbiano toscano e Sangiovese. Il vino Falerio dei Colli Ascolani è un vino bianco e i vitigni utilizzati per la sua composizione risultano essere Trebbiano Toscano (50%), Passerina (10-30%), Pecorino (10-30%). ticolari come quelli crima a Morro il ruoinsieasi insieme al essere dimenprod’Alba, gli eccellenti bianchi a base Trebbiano, Pecorino e Passerina delle rossi a base di Ver a Serrapetrona, consento Docg regionale. m PasseRINA (bianco) Antico vitigno, probabilmente originario della fascia adriatica, é diffuso nelle Marche, dove é Vinificato in purezza (come nella Doc OF tida) 0 in uvaggio (Falerio} e in Abruzzo, dove é Doc a Controguerra. Il Verdicchio, la Malvasia Bianca, la Passerina, il Biancame, il Trebbiano toscano e il Pecorino sono le uve bianche tipiche della regione. 128 Fra le uve bianche della regione possiamo ricordare ancora il Biancame, la Cococciola, la Passerina e il Pecorino. In fase di riscoperta e rilancio i bianchi ottenuti da vitigni autoctoni quali la passerina e soprattutto il pecorino.

