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Sulla costa tirrenica calabrese, lungo la valle di un fiume omonimo, nasce un rosso che gli antichi Romani già apprezzavano: il Savuto. Elegante, profumato e legato a un territorio di rara bellezza tra mare e montagna, è uno dei segreti meglio custoditi del Sud. Scopriamolo.
Cos’è il Savuto
Il Savuto DOC nasce nella valle del fiume Savuto, a cavallo tra le province di Cosenza e Catanzaro, sul versante tirrenico della Calabria. Il clima, più fresco e ventilato rispetto alla costa jonica, dà vini più eleganti e fini. La zona vanta una tradizione vinicola antichissima, lodata già dagli autori latini.
Uvaggio e Caratteristiche
Si produce da un blend di vitigni autoctoni: Gaglioppo, Magliocco, Nerello e altre uve locali. Colore rosso rubino di varia intensità; naso vinoso e fruttato con note di frutti rossi, viola e spezie; palato asciutto, armonico, di buona struttura ma elegante. Gradazione 12-13°, con buona attitudine all’invecchiamento nelle versioni Superiore.
Storia: un Vino di Età Romana
Plinio il Vecchio e altri autori antichi citavano i vini di questa zona della Calabria tirrenica tra quelli pregiati. Il territorio del Savuto, con i suoi borghi arroccati (come Savuto e Cleto) e le colline che degradano verso il mare, conserva una viticoltura di tradizione, dove i vitigni autoctoni calabresi convivono in blend equilibrati. È un vino che racconta l’incontro tra la Magna Grecia e Roma.
Il Savuto a Tavola
Perfetto con la cucina calabrese: baccalà alla calabrese, carni bianche e rosse, melanzane, formaggi del Pollino (caciocavallo silano DOP). Servire a 16-18°C.
Domande Frequenti
Savuto e Cirò: che differenza c’è?
Il Cirò (costa jonica) è dominato dal Gaglioppo ed è più caldo e solare; il Savuto (costa tirrenica) è un blend più articolato ed elegante, frutto di un clima più fresco.
Quali vitigni contiene?
Principalmente Gaglioppo e Magliocco, con Nerello e altre uve locali.
Approfondisci
- Tutte le denominazioni nella guida ai vini della Calabria
- Il vitigno principe: Gaglioppo
- Il rosso riscoperto: Magliocco

